in

Omosessualità: l’attrazione fisica è questione di biologia, lo conferma uno studio

L’attrazione fisica, sia che si parli di omosessualità o eterosessualità, non dipende dal genere, dall’ambiente culturale o dal bisogno di riprodursi. Sarebbe una questione puramente biologica. A confermarlo è uno studio scientifico condotto da un team di ricercatori del Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università di Torino. La complessa interazione tra ambiente e geni è stata quindi chiarita.

Il team di ricerca, diretto dal dottor Paolo Peretto, ha indagato i meccanismi che gestiscono l’attrazione sessuale nei confronti di altri individui, mettendo in luce il meccanismo prettamente biologico che esiste alla base. Lo studio è stato pubblicato su Nature è dai dati è emerso quanto il fenomeno sia indipendente dal sesso che ci attrae o dal bisogno di tramandare il proprio corredo genetico. Dunque, la regola vale sia per omosessualità che per eterosessualità degli individui.

Dopo aver dimostrato che i feromoni rilasciati dai topolini maschi sono in grado di stimolare l’integrazione di nuovi neuroni nella zona olfattiva delle femmine, il gruppo di ricerca ha dimostrato lo stesso effetto sui maschi le cui gonadi erano state depotenziate. Come ha spiegato il dottor Paolo Peretto: “Ovviamente i topi, seppur mammiferi, non sono uomini ma volendo estrapolare un principio generale, questo studio dimostra che l’attrazione sessuale verso individui dello stesso sesso o di quello opposto dipende dai processi che regolano l’organizzazione e la funzione dei nostri circuiti nervosi, insomma da un fatto assolutamente biologico“.

[dicitura-articoli-medicina]

Paolo Fox Ballando con le Stelle 2017

Anticipazioni Ballando con le Stelle 2017 puntata 11 marzo: ballerà anche Paolo Fox

Isola dei Famosi 2017: Raz Degan e il dolore per la scomparsa del suo cane