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Onde gravitazionali, confermata l’esistenza: rivoluzione nello studio dell’universo

E’ probabilmente la scoperta scientifica più importante dell’ultimo secolo, predetta dagli studi di Albert Einstein sulla relatività ma fino ad oggi soltanto teorizzata: le onde gravitazionali esistono e sono state osservate per la prima volta il 14 settembre scorso 10:50:45, risultato di ultime frazioni di secondo di una collisione tra due buchi neri.

Si tratta di una rivoluzione in campo fisico senza precedenti che permetterà di studiare l’universo basandosi su conoscenze del tutto nuove; ad annunciare l’importante scoperta gli scienziati dell’Osservatorio gravitazionale europeo (Ego) di Santo Stefano di Macerata, Cascina (Pisa) che hanno parlato dell’importante scoperta in una conferenza stampa fatta in contemporanea con gli Stati Uniti.

La collisione tara i due buchi neri osservata sarebbe avvenuta un miliardo di anni fa provocando le onde rilevate dalle antenne dello strumento Ligo; una scoperta che conferma allo stesso tempo per la prima volta anche l’esistenza dei buchi neri. Di seguito una parte dell’annuncio dell’Istitutonazionale italiano di fisica nucleare: Le onde gravitazionali rivelate sono state prodotte nell’ultima frazione di secondo del processo di fusione di due buchi neri, di massa equivalente a circa 29 e 36 masse solari, in un unico buco nero ruotante più massiccio di circa 62 masse solari: le 3 masse solari mancanti al totale della somma equivalgono all’energia emessa durante il processo di fusione dei due buchi neri, sotto forma di onde gravitazionali. I due buchi neri, prima di fondersi, hanno spiraleggiato, per poi scontrarsi a una velocità di circa 150.000 km/s, la metà della velocità della luce. L’osservazione conferma anche l’esistenza di sistemi binari di ‘buchi neri di massa stellare.”

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