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Operatori telefonici e pay Tv, truffa delle quattro settimane: Associazione Codici a favore del Ddl Morani

La questione della fatturazione a 28 giorni anziché 30, la cosiddetta “truffa delle 4 settimane”, è tornata ultimamente all’attenzione con la decisione della pay Tv Sky di far pagare il proprio abbonamento mensile ogni 28 giorni, acquisendo l’8,6% in più su un canone già eccessivamente elevato. Questo sistema è ampiamente utilizzato anche dagli operatori telefonici per far pagare canoni di abbonamento e ricaricabili.

Durante il confronto tenutosi questa mattina sul’emittente Radio 24 tra la deputata Pd Alessia Morani e Luigi Gabriele dell’Associazione Consumatori Codici e moderato dalla giornalista Debora Rosciani, si è fatto il punto su questo scottante problema che interessa milioni di consumatori. Le compagnie utilizzano questo trucchetto per mascherare l’aumento delle tariffe. Il consumatore è costretto a pagare 13 mensilità invece che 12, con un aumento dell’8,7%.

Questa truffa è unica in Europa: le compagnie che operano a livello internazionale hanno attuato questo tipo di manovra soltanto in Italia, paese in cui chi dovrebbe vigilare e regolare tali attività non è riuscito a fermarle. «Le sanzioni comminate dall’Antitrust appaiono irrisorie e ridicole se paragonate al fatturato delle rispettive aziende, ci rendiamo conto che sono assolutamente minime e vengono, per questo motivo, continuamente ignorate. Anzi, in alcuni casi, le suddette compagnie telefoniche, nonostante la propria scorretta condotta, si prendono il lusso anche di presentare ricorso», affermano da Codici.

La deputata PD Morani ha presentato un disegno di legge che prevede lo stop definitivo alla scadenza a 28 giorni e l’obbligo alla tariffazione mensile, a cui l’Associazione Codici da il pieno sostegno. Alessia Morani e Codici si sono dati appuntamento alla prossima settimana per mettere a punto il testo, il quale entrerà probabilmente all’interno della Legge di Bilancio.
«Se la legge dovesse passare – dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – tlc e pay tv dovranno fare i conti con quanto fatto finora, perché nulla ci vieterà di chiedere il conto dei soldi sottratti ai consumatori». Vale a dire che potranno anche essere promosse azioni di classe contro le aziende che hanno commesso illeciti. Politica e associazioni consumatori si trovano sullo stesso fronte per combattere le pratiche scorrette perpetrate senza ritegno da compagnie telefoniche spregiudicate.

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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