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Opzioni binarie: la verità sui rischi per gli investitori

Comprenderne le motivazioni è, d’altronde, abbastanza semplice: investire nelle opzioni binarie permette di accedere a un mercato potenzialmente molto vasto, inaccessibile ad altri strumenti finanziari, facilmente personalizzabile e discretamente governabile sulla base delle proprie preferenze. Se a ciò aggiungiamo anche il fatto che per poter investire nelle opzioni binarie non sono (apparentemente!) richieste elevate conoscenze finanziarie, e che i broker hanno affinato delle politiche di servizio e delle piattaforme di trading sempre più in grado di soddisfare le intuizioni dei neofiti, abbiamo un quadro molto chiaro – ma non sempre rassicurante – delle determinanti che hanno condotto le opzioni binarie a divenire una delle forme di investimento preferite dai trader italiani. Ma è davvero così confortante tale facilità di accesso ai mercati finanziari? E che cosa si rischia?

Non tutto è oro quel che luccica

Il primo elemento sul quale occorre soffermarsi è che l’investimento in opzioni binarie è davvero molto semplice da realizzarsi. È infatti sufficiente scegliere uno dei tanti broker che oggi sono presenti all’interno del mercato italiano, aprire un conto di trading (spesso, dietro versamento di pochi euro), scaricare sul proprio PC la piattaforma di trading online (o usare quella web based o mobile), e iniziare ad aprire le posizioni che si ritiene possano costituire una fonte di illimitata fortuna.
La facilità con la quale investire in opzioni binarie è, tuttavia, meramente tecnica. A fronte di una semplicità evidente nel poter avere accesso a mercati che fino a non troppi anni fa erano di esclusivo beneficio dei trader più esperti, vi è infatti una correlazione inversa con la semplicità di ottenere un successo, generando il primo grande elemento di disaffezione nei confronti dei trader che si avvicinano con ingenuo entusiasmo al comparto delle opzioni binarie.
In altri termini, il fatto che l’investimento in opzioni binarie sia così facilmente conquistabile, si accompagna spesso all’inconsapevole speranza che anche la “vincita” all’interno degli stessi investimenti sia agevolmente conseguibile. Così, naturalmente, non è.

È colpa delle semplificazioni?

Secondo alcuni, una delle principali critiche che è possibile muovere alle opzioni binarie è che vengono proposte con eccessiva “semplicità” nei confronti dell’utente. Il quale, spesso senza nemmeno conoscere il funzionamento delle opzioni call e put, si trova a porre in essere delle operazioni di pura “scommessa finanziaria”, equivalenti a lanciare una virtuale moneta sulla propria piattaforma, nella speranza che tra la testa e la croce, esca fuori il risultato auspicato.
Il meccanismo delle opzioni binarie permette infatti una potenziale vincita – anche cospicua – anche nei confronti di trader che non hanno alcuna conoscenza dell’asset sottostante, del mondo del trading, dei rischi e dei rendimenti. È d’altronde il loro stesso nome a richiamare l’esistenza di un esito “binario”: se il trader indovina la sua scommessa finanziaria (ad esempio, scegliendo di investire sull’aumento di valore del cambio EUR/USD), otterrà un pay-out pari a una percentuale sul capitale investito (es. 70%); se invece il trader prevede un risultato opposto a quello che si verificherà (ad esempio, andando incontro al deprezzamento del cambio EUR/USD), perderà l’intero capitale investito.
Valutato ciò, appare molto chiaro che chiunque può effettivamente stimolare la Dea bendata nella speranza che sia di buon umore. Le opportunità di vincita sono superficialmente del 50% (gli esiti, in fondo, sono sempre due), e alcune opzioni sono strutturate in misura tale da “ingannare” bonariamente il trader, lasciandolo indurre che abbia molte più chance di guadagno di quelle che, in realtà, statisticamente possegga.

Meglio studiare prima di tentare la fortuna

Quanto sopra non funga, comunque, da demonizzazione delle opzioni binarie. Questa categoria di investimenti ha infatti i grandi meriti di poter far avvicinare al mondo degli investimenti finanziari anche trader che difficilmente verrebbero “attirati” da altri strumenti più complessi, inducendo magari loro a costruire un proprio bagaglio di consapevoli conoscenze. Ha inoltre il grande beneficio di poter avvicinare i trader a mercati che sarebbero difficilmente accessibili. Ed ha altresì il grande vantaggio di poter consentire un trading a condizioni economicamente competitive.
Il “problema” è, semmai, legato alla scarsa consapevolezza dei rischi. Essendo spesso le opzioni binarie sottoscritte da trader neofiti, con un basso livello di esperienza e di know-how, succede frequentemente che lo stesso investitore non si renda conto di avere tra le mani un prodotto dall’elevato rischio finanziario, che raramente potrebbe essere considerarsi in linea con il proprio profilo da trader, il suo orizzonte temporale, la sua propensione alla perdita, e così via.
È per questo motivo che il punto di partenza di un’opportuna strategia di investimento in opzioni binarie non può che partire da una profonda formazione, e da un’analisi attenta delle proprie caratteristiche di impiego. Solamente dopo sarà possibile investire in modo congruo e coscienzioso in tali strumenti, rendendosi magari conto che non vale la pena affidare così tanto entusiasmo nei loro confronti.

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