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Ora legale 2017, come “scombussola” i bambini: gli effetti e come aiutarli

Il weekend prossimo scombussolerà un po’ tutti. Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo infatti avverrà il passaggio dall’ora solare all’ora legale 2017. Le lancette andranno portate avanti di un’ora e conseguentemente tutti dormiremo un’ora in meno rispetto al solito. Se certamente anche molti adulti soffrono il cambio d’orario, a subirne gli effetti più fastidiosi sono senza dubbio i bambini, rigidi e pochi inclini ai cambiamenti: la routine infatti è qualcosa a cui non amano rinunciare. Sono quindi conclamati anche dagli esperti gli effetti che il passaggio all’ora legale porta sui più piccoli. Un cambiamento che, se non è affrontato nel modo giusto, rischia di compromettere almeno l’intera settimana di sonno di genitori e figli. Come aiutare quindi i bambini a superare senza troppi problemi all’arrivo dell’ora legale 2017? Ecco tutto quello che dovete sapere sugli effetti e su come aiutarli in questo passaggio. 

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Gli effetti sui bambini

Il passaggio all’ora legale 2017 comporterà la perdita di un’ora di sonno e i bambini difficilmente si abitueranno a cambiare il loro orario ad andare a dormire. Come spiega all’AdnKronos il pediatra dell’Università di Milano Bicocca, Italo Farnetani, il cambio dell’orario “avrà l’effetto di un viaggio da Milano a Londra, con tutti i disturbi legati al jet lag”. Per questo motivo nei primi giorni sarà molto facile riscontrare nei più piccoli, ma anche in molti adulti, irritabilità, sonnolenza durante il giorno e insonnia nelle ore notturne.

Sarà molto facile quindi non solo che i bambini non riescano ad addormentarsi all’orario canonico ma anche che si sveglino ripetutamente di notte. Se non si affronta con intelligenza il passaggio all’ora legale 2017 con i bambini, si rischierà che per diversi giorni i piccoli continueranno a svegliarsi un’ora prima rispetto agli altri poiché, facendo finta di niente, non saranno riusciti a adattare il loro organismo al nuovo orario.

Come aiutare i più piccoli nel passaggio

Come è possibile quindi aiutare i più piccoli a superare con poche difficoltà il passaggio all’ora legale 2017 e ridurre al minimo gli effetti? Secondo l’esperto è importantissimo evitare di commettere l’errore di far finta di nulla ma soprattutto di mandare a letto prima del solito i bambini: la presenza della luce del giorno non permetterà infatti la presenza di quelle condizioni a loro congeniali per addormentarsi. Il pediatra consiglia quindi di fissare una tabella per recuperare il sonno perduto: “Domenica lo manderemo a dormire alle 22. Ma a partire dal giorno dopo e per tre sere successive, scaleremo di volta in volta 20 minuti dall’orario in cui il piccolo va a letto”. Una volta arrivata la sera del mercoledì, i bambini torneranno a dormire all’orario canonico, anche grazie alla stanchezza dovuta agli impegni della settimana.

Un ultimo consiglio è quello di far trascorrere la domenica, ovvero il primo giorno con l’ora legale 2017, all’insegna di attività che lo facciano “stancare”: una gita all’aria aperta, un pomeriggio di giochi con gli amichetti o di sport. Questo piccolo trucco aiuterà i bambini ad essere stanchi la sera e quindi ad addormentarsi prima e con meno difficoltà.

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