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Ornella Vanoni, aneddoto sconcertante sul cane: «Glielo stavo infilando dalla parte sbagliata»

Continua a far parlare di sé Ornella Vanoni. La nota cantante, la scorsa domenica, 1 dicembre 2019, è stata ospite della prima puntata di In arte, programma di Rai Tre condotto da Pino Strabioli. Nel corso dell’intervista l’artista si è lasciata andare, confidando diversi aneddoti della sua vita privata. Tanto per cominciare Ornella Vanoni ha raccontato che, da 55 anni anni a questa parte, prima di andare a dormire fa ricorso a stupefacenti: «Un giorno mi hanno fatto fumare una canna e ho dormito. Ho pensato che potesse essere la medicina giusta per me. Il mio psichiatra mi disse ‘a un altro non lo direi. Lei sta bene così, lo faccia. Ormai sono 55 anni… dovrò trovare delle badanti che rollano», ha affermato con ironia.

Ornella Vanoni: «Da 55 anni, prima di dormire, mi faccio una canna…»

La cantante, che vanta ben 8 partecipazioni al Festival di Sanremo e che è stata la prima cantautrice italiana a detenere un record per aver vinto due premi Tenco, ha detto poi di non temere la morte: «Ho una testa libera ormai, completamente a mio agio con me stessa. Sono contenta di aver raggiunto tutto questo. Da anni non ho un compagno e non è male. La morte? Non ne ho paura: ho attraverso la tisi, la guerra, un sacco di cose. Ci sono tanti modi per morire…». Nel corso della chiacchierata Ornella Vanoni ha parlato poi della liason con Gino Paoli: «Chiedete a lui ogni tanto di parlare di me. Al nostro primo incontro mi avevano detto che fosse gay. Noi due eravamo strani, io sempre vestita di nero sempre, e lui pure, quando ci incontriamo mi dicono ‘lui è fr….’ e lui chiede ‘quella rossa là, è lesbica? E poi porta male, è la cantante della mala’. Mi scrive ‘Senza fine’. Ci sediamo su un muretto e gli chiedo: ‘Ma non sei fr…? Lui: ‘Io?’. Io ho cercato in un uomo la protezione che mi dava mio padre, ma quest’uomo non c’è». L’uomo che però l’avrebbe amata di più sarebbe stato non il cantante, ma il regista Giorgio Strehler: «Non mi ha mai perdonato di essere diventata famosa. Ci riparlammo ma non volevo più tornare con lui…».

Aneddoto sconcertante sul cane: «Glielo stavo infilando dalla parte sbagliata»

Infine Ornella Vanoni ha raccontato un episodio particolare che ha per protagonista il suo cane Ondina: «È tutta un pelo e la prima volta che volevo darle un croccantino, siccome non si distingueva il davanti dal dietro, glielo stavo infilando dalla parte sbagliata», ha dichiarato la nota interprete milanese, che non ha risparmiato una frecciatina a quella che è stata vista come la sua eterna rivale, la cantante Mina: «Lei ha portato la gioia nella musica, e io… Cosa ho portato? Lei andava avanti e io no! Lei era popolare, io ero sofisticata. Finché non ho cantato L’appuntamento. Mi ‘costringono’ a cantarla ancora in concerto, io faccio sempre un gioco: dico ‘Non la canto!’. ‘Domani è un un altro giorno’ la sento più mia…». 

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