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Ornella Vanoni malattia: «Chi butta gli psicofarmaci è pazzo. Ora sono rinata!»

È senza dubbio una delle interpreti più incredibile della musica leggera, seconda artista femminile italiana dalla carriera in assoluto più longeva. Stiamo parlando di Ornella Vanoni, che intervistata a Il Corriere della sera, ha parlato della malattia che è riuscita a combattere, della sua brillante carriera e delle tante «tranvate» amorose prese. Una chiacchierata davvero ricca quella con Candida Morvillo: Ornella Vanoni ha confidato che l’uomo che l’ha amata di più è stato il regista teatrale Giorgio Strehler, quello che l’ha tradita più spesso Gino Paoli e che oggi è felice con Pino Roveredo.

La storia d’amore con Pino Roveredo: «Sono innamorata. Non c’è sesso, ma un amore poetico, virtuale!»

Ad 84 anni la cantante si dice ancora innamorata, ma in maniera diversa rispetto al passato: «A 60, ho preso una di quelle tranvate… Ho confuso la durezza con la forza. Non voglio neanche nominarlo, era arido e permaloso, io sono ironica, può immaginare il disastro!», ha dichiarato Ornella Vanoni, impegnata oggi con il già citato Pino Roveredo, un altro uomo, di 64 anni, scrittore Premio Campiello 2005: «Sono innamorata. Non c’è sesso, ma un amore poetico, virtuale. Ci vediamo poco, lui sta a Trieste, io a Milano! È amore eterno, che non si consuma perché lui è complicato. Non cerco storie convenzionali. A 80 anni, il sesso non ti riempie il cuore e a convivere ti viene l’orticaria. Ho i miei vizi, voglio vedere Netflix fino all’alba!», ha ammesso l’artista milanese.

Una vita alla ricerca disperata di amore: da Giorgio Strehler a Gino Paoli

Ornella Vanoni ha poi parlato dei suoi esordi lavorativi a Milano e del rapporto con Giorgio Strehler, che si è innamorato di lei quasi subito: «Avevo una cicatrice da tisi sul collo, di cui mi vergognavo. Soffrivo la timidezza. Per vincerla un’amica mi spinse a tentare la scuola del Piccolo. Il primo anno Giorgio seguiva in auto il mio tram. Poi mi accompagnò a casa e fu amore!». Una relazione all’epoca che ha destato parecchio scalpore, considerando che il regista era sposato e che il divorzio nel 1954 non c’era da noi. «Giorgio era un tale genio e la passione mi ha talmente travolta… A papà venne meno la voce. Vivevo al Piccolo, dormivo con Giorgio. È stato l’uomo che mi ha amata di più!». A chiudere è stata lei: «Mi faceva soffrire, aveva vizi che non potevo sopportare. Però mi ha fatto scoprire la cultura. Lui parlava e io stavo zitta: avevo solo da imparare. Ha intuito che potevo cantare, mi ha fatto scrivere le canzoni della mala!». Con Gino Paoli un’altra importante «tranvata», poi nel 1960 il matrimonio col produttore Lucio Ardenzi: «Non sapevo cosa fare di me. Mi ero lasciata con Strehler che era sposato, amavo Paoli che era sposato, incontro Ardenzi, mi sposo. Paoli mi tradiva in continuazione. Poi, non lo trovavo mai. E piangevo. L’ho lasciato col cuore che era uno spezzatino. Sua moglie mi disse: “Se me lo porti via, non vivo”, io me ne andai. Lui mi ha dato la colpa d’essere sparita e si mise subito con Stefania Sandrelli!». 

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Ornella Vanoni malattia: «Chi butta gli psicofarmaci è pazzo. Ora sono rinata!»

Parole anche sulla sua malattia non sono mancate nel corso dell’intervista. Non è stato facile diventare Ornella Vanoni, la donna che tutti conosciamo. «Ero bellissima, ma non mi amavo. È stata una fortuna: se no, perdi l’autocritica e fai errori. Dicevano che ero sensuale. Ma è perché, a 14 anni, avevo l’acne e la cicatrice e mandavo avanti il corpo, in shorts e zoccoli alti. A Paraggi pigliavo multe per oltraggio al pudore. Ho sofferto di depressioni gravi. Mi ha salvato un grande psichiatra, che mi segue ancora. Chi butta gli psicofarmaci è pazzo!», ha ammesso l’interprete, che poi ha concluso: «La mia patologia è semplice: soffro d’ansia, non dormo, dopo tre mesi che non dormo, cado in depressione. Ho fatto Sanremo due anni fa, poi ho avuto un anno vuoto ed ero triste, ora lavoro tanto e sono rinata!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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