in

Ornella Vanoni: «Mina direttore artistico di Sanremo? Non lo trovo giusto!». E su ‘Grande grande’ dice: «È volgare!»

Ospite al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, Ornella Vanoni ha commentato i rumors che vedrebbero la tigre di Cremona nuovo direttore artistico del Festival di Sanremo 2020. «Mina nuovo direttore artistico di Sanremo? Non mi piace come idea, bisogna partecipare, essere presenti, esser lì. Certo, Mina lo può fare, lo può fare da casa sua, ma mi sembrerebbe strano. Magari accettano perché comunque sarebbe un fatto clamoroso, ma non lo trovo giusto», queste le parole della cantante, classe 1934, la seconda artista femminile italiana dalla carriera in assoluto più longeva (prima di lei soltanto Angela Luce in attività dal 1953).

Ornella Vanoni: «’Grande grande’ una canzone volgare…»

Una bocciatura dunque arriva da Ornella Vanoni e non si tratta di rivalità professionale. Come ha raccontato la stessa interprete di Senza fine lei lei e Mina sono state molto amiche, anche se ora si sono perse di vista. «Provò anche ad insegnarmi ma non ci sono riuscita: le carte mi cadono dalle mani, è un fatto genetico. E poi mi annoio, preferisco leggere», ha affermato con la sua solita ironia Ornella Vanoni, svelando un aneddoto legato al passato e poi ha svelato la canzone data a Mina che si è lasciata sfuggire. Non si tratta di Grande Grande, tra i brani più famosi della tigre di Cremona: «Quella non la cantai, anche quando mia madre mi disse che sarebbe stato un grande successo. Le risposi: mamma, ma ‘Grande Grande’ si capisce cosa vuol dire, non capisci che è volgare? Il testo dice ‘c’è di buono che al momento giusto, in un attimo tu sei grande, grande, grande!», ha detto nel corso dell’intervista Ornella Vanoni. «Crede che si riferisca a…quella cosa lì?», ha chiesto la conduttrice. «Un po’ si secondo me…», ha replicato l’artista, che ha poi aggiunto quale brano avrebbe voluto interpretare: «Se avessi incontrato Gino Paoli 20 minuti prima avrei fatto ‘Il cielo in una stanza’, l’ha cantata prima Mina, lui ancora non mi conosceva!». Alla domanda «Altrimenti l’avrebbe data a lei?», Ornella Vanoni ha risposto: «Penso di sì, mi sarebbe piaciuto. ‘Senza Fine’ è un capolavoro, ma ‘Il cielo in una stanza’ è più popolare».

Ornella Vanoni svela la canzone più brutta da lei interpretata

Gino Paoli è stato il suo grande amore ed è un argomento su cui ci si è soffermati anche ad Un Giorno da Pecora: «Si, ammettiamolo. Ma non voglio più parlarne: a me chiedono sempre di lui, e a lui mai di me». Sulla canzone più brutta da lei interpretata Ornella Vanoni non ha dubbi: «Una canzone di Mogol, ‘Mario’. Era prima che Mogol diventasse l’autore di Battisti. E poi anche il ‘Coccodrillo’: una volta la feci ascoltare ad una mia amica che se la fece sotto dalle risate».

leggi anche l’articolo —> Meghan Markle ha partorito il Royal Baby? La verità svelata da un giornalista inglese

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Matteo Salvini, due donne chiedono un selfie e poi si baciano: la reazione sorpresa del ministro

Romina Carrisi, brutta patologia: “Pago le conseguenze dei miei errori”, ecco di cosa soffre