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Ornella Vanoni rivelazioni ‘choc’: «Ero depressa, mi dicevano ‘Lo fai per farti notare’»

Si appresta a spegnere 85 candeline, Ornella Vanoni, uno dei pilastri della musica italiana, si racconta a tutto tondo in un’intervista a Vanity Fair. Con la schiettezza che la contraddistingue e che la rende, a volte, anche irriverente la Vanoni, artista a tutto tondo del patrimonio musicale nazionale, si lascia andare a confessioni inaspettate e – per certi versi – sbalorditive. 85 anni il prossimo 22 settembre, Ornella dice oggi: “Mi sono definitivamente liberata della Vanoni. Non ne potevo più di lei. È rimasta solo Ornella. Ora sono io ed è tutta un’altra vita”. Ma non manca di parlare degli anni passati, a partire dalla giovinezza, della quale ricorda: “Da ragazza mi infiammavo per una sciocchezza. Oggi non ne ho più voglia, vivo molto meglio e voglio ridere… In questo mondo di m***a ridere è il bene più prezioso che ci resti”.

Ornella Vanoni si racconta: le rivelazioni della cantante milanese

“Da giovane ero timidissima – continua Ornella ricordando il periodo dell’adolescenza – a causa di un’insicurezza cronica, ho fatto fatica. Arrossivo e cercavo la mia identità tra un silenzio e un azzardo. A 15 anni mi rasai a zero e mi feci bionda. Dormivo poco. Mi facevo schifo. Avevo paura… Era genetica, delle stesse paure soffriva mio padre”. Confessioni profonde, alle quali la Vanoni non si sottrae, né si trattiene quando si tratta di ricordare l’amore tormentato con il regista teatrale Giorgio Strehler. E in merito a “sesso sfrenato e droga”, di cui la cantante aveva riferito nella biografia “Una bellissima ragazza”, Ornella spiega: “Giorgio aveva molti vizi. Per un po’ li assecondai. Poi, d’un tratto, dissi basta […] Se stai con un uomo ci stai fino in fondo, poi arriva un momento in cui questa sensazione di invincibilità […] lascia spazio alla stanchezza, alla voglia di riprendere in mano la tua vita […]”. E ancora: “Quando mi sposai con Lucio Ardenzi, Giorgio mi telefonava tutte le sere. Faceva stalkeraggio con un telefono fisso. Era un lupo ferito. Ululava al di là della cornetta: “P*****a maledetta, dove sei?”. Cercavo di calmarlo: “Giorgio ti prego, non fare così”.

“Ho paura del denaro”, vizi e timori dell’artista

Gli anni che videro la Vanoni legata a Strehler furono, dunque, quelli della trasgressione. Ma cosa è rimasto in Ornella del rapporto con le droghe? “È legato agli anni con Giorgio. – assicura la cantante riferendosi al consumo di sostanze stupefacenti, ma – Adesso la sera fumo una canna prima di addormentarmi. Mi serve per dormire”, confessa la strepitosa Ornella. L’argomento si sposta, poi, su una malattia di cui la cantante ha sofferto, suo malgrado, senza esserne compresa: “Sono stata un anno dentro casa senza voler vedere nessuno. – ha rivelato la Vanoni in merito alla depressione – Una mia amica, anzi una ex amica che credevo tale e si dimostrò una str***a, mi diceva: ‘Lo fai per farti notare’. Invece la depressione è tremenda, sottovalutata”. E infine, rispetto ai suoi timori, la voce del bel canto confessa: “Per esempio ho paura del denaro. Ho lavorato tantissimo e oggi dovrei essere ricca. Invece di soldi non mi sono mai occupata, non ho mai controllato i conti, ho dato carta bianca a una banca che mi ha fregato 4 miliardi di lire e ho dissipato tutto quel che ho guadagnato. Sono stata una cretina e mi si è rivelata una verità: quando hai paura di qualcosa la perdi”.

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