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Orrore a Benevento: operaio 34enne uccide l’amante: pugnalata fino a spezzare la lama

Orrore senza fine a Benevento, dove un 34enne, operaio tessile disoccupato, ha pugnalato a morte la sua amante, fino a spezzare la lama del coltello. La vittima, Aurora Marino, aveva 51 anni, era separata e viveva da sola a Morcone, dove faceva l’ assicuratrice. Da qualche tempo frequentava l’uomo che l’ha brutalmente uccisa. La sua colpa? L’avere espresso la volontà di rendere pubblica la loro relazione. Una verità troppo scomoda per Michele: l’uomo è infatti separato, padre di due figli e con una nuova compagna incinta di 4 mesi. L’idea che si potesse sapere in giro della sua relazione clandestina, per giunta con una donna molto più grande di lui, gli ha fatto perdere il senno.

Martedì sera, dopo l’ennesima lite, la furia omicida dell’uomo ha fatto scempio del corpo di Aurora. L’ha colpita con numerosi fendenti alla schiena, al torace, al ventre. Ha poi cercato di disfarsi del cadavere, avvolgendolo con una coperta, ha bruciato gli indumenti sporchi di sangue e i cellulari, suoi e della vittima.

I militari dell’Arma sono presto risaliti all’assassino, che collaborava con l’assicuratrice nella gestione di una Onlus da lei amministrata. L’uomo adesso è in stato di fermo con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere e sarà presto interrogato dal gip del tribunale di Benevento.

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