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Oscar 2017, Donald Trump in “Tutti gli insulti al Presidente” vince il miglior “protagonista non in nomination”

Ron Lagomarsino nel 2000 realizzò “Tutte le donne del Presidente.” Donald Trump, il tycoon, nella serata degli Oscar di ieri, diciassette anni dopo, si è reso protagonista di uno spin-off cinematografico. “Tutti gli insulti al Presidente.” Sì, perché il Presidente americano ha vinto il Premio Oscar come “Miglior Protagonista non in nomination”. Il motivo? Donald Trump è stato l’uomo più chiacchierato della serata Oscar 2017 andata in soffitta poche ore fa. 

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Tutto secondo copione, tutto secondo le normative dell’Academy in direzione ‘Anti-Trump’. Il Miglior film straniero, non a caso, è andato al Cliente del regista iraniano Asghar Farhadi, rimasto in patria per protesta contro la “legge disumana” sul muslim ban del presidente. L’Oscar italiano della 89esima edizione, invece,  Alessandro Bertolazzi, premiato con il collega Giorgio Gregorini per il Miglior trucco in Suicide Squad, ha accolto la statuetta con queste parole: “Sono un immigrato, arrivo dall’Italia e lavoro in tutto il mondo. Questo premio è per tutti gli immigrati”.

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Ma il vero mattatore della serata Oscar 2017 è stato Jimmy Kimmel, il conduttore della 89esima eidzione. Il comico ha aperto lo show dicendo: “Questa trasmissione è vista in diretta da milioni di americani, e in tutto il mondo da più di 225 Paesi che ora ci odiano. Penso sia incredibile”. Kimmel ha poi usato lo slogan della campagna elettorale del presidente Usa, esortando gli spettatori a fare uno sforzo di riconciliazione con gli avversari politici: “Dovete considerarli non come liberali o conservatori, ma come americani. Se potessimo farlo tutti, allora renderemo di nuovo grande l’America”.

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E ancora, Jimmy Kimmel contro Donald Trump. “Voglio dire: grazie Trump. Voglio dire, vi ricordate l’anno scorso quando sembrava che gli Oscar fossero razzisti?”, ha detto sarcasticamente in riferimento alle polemiche dell’ultima
edizione per l‘assenza di attori di colore e alla politica attuale di Trump. Il comico ha poi omaggiato Meryl Streep, che solo poco tempo fa era stata definita come “una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood” da Trump. “Dal suo mediocre lavoro in Il cacciatore e La mia Africa, fino alle performance deludenti in Kramer contro Kramer e La scelta di Sophie, Meryl Streep ha collezionato più di 50 film nel corso della sua poco brillante carriera”, ha scherzato Kimmel chiedendo poi all’attrice di alzarsi per ricevere una standing ovation per “la grandemente sopravvalutata Meryl Streep”.

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L’ultima battuta dedicata a Donald Trump nella notte degli Oscar 2017 è toccata sempre a Kimmel che ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente. Il presentatore della Notte degli Oscar si è detto preoccupato del fatto che Trump, noto per il suo uso di Twitter, non avesse ancora cinguettato niente sullo show. E così ha deciso di fare lui il primo passo e di scrivergli: “Hey, Donald Trump. Sei sveglio?”. Il tweet è stato ritwittato 100mila volte in solo cinque minuti. Ma non c’è stata alcuna risposta dal presidente.

 

 

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