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Ospedale di Lugo: indagini per morti sospette e vilipendio di cadavere

Trentotto morti sospette da inizio anno: è un drammatico bilancio quello che pesa sull’Ospedale Umberto I di Lugo, in provincia di Ravenna, al centro di una inchiesta che vedrebbe protagonista un’infermiera 42 enne, oggi sotto accusa anche per vilipendio di cadavere.

ospedale

La donna, già indagata per omicidio volontario, avrebbe chiesto ad una collega di farsi fotografare accanto ad un paziente deceduto e si sarebbe fatta subito inviare le foto. Le immagini sono ora in possesso della procura ravennate, che sta vagliando anche le cartelle cliniche dei 38 pazienti morti in circostanze sospette.

Ѐ stata la morte di una settantottenne di Russi, che era entrata in ospedale per problemi ritenuti non così gravi, ma poi deceduta l’8 aprile scorso, a dare il via all’inchiesta. Ad accendere gli interrogativi sulle altri morti, un dato statistico: l’infermiera al centro dell’indagine era di turno in oltre il 60% dei casi di decesso.

Tra le ipotesi che si stanno vagliando, la più accreditata porterebbe all’uso di potassio cloruro. Intanto la Procura di Ravenna sta indagando su altre tre persone, due medici e un amministrativo, che potrebbero essere accusati di omissione di referti e atti d’ufficio.

L’infermiera, che pur continua a percepire lo stipendio, è stata sospesa dal servizio.

(fonte: La Repubblica; autore dell’immagine principale Roberto Giannotti, da Flickr.com)

 

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