in

Ossa ritrovate in Vaticano news, le ipotesi al vaglio: domani prime certezze

Ossa ritrovate in Vaticano news: domani 5 novembre potrebbero essere rese note le prime indiscrezioni sulle analisi relative ai resti ossei umani rinvenuti lunedì scorso durante dei lavori di ristrutturazione all’interno di un locale annesso alla Nunziatura Apostolica di Roma, di proprietà del Vaticano. Tra le ipotesi al vaglio anche quella secondo cui lo scheletro trovato, ed altri resti ossei poco distanti, possano appartenere a Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, le due ragazze scomparse nel 1983. Le prime indicazioni fornite dai periti incaricati di svolgere gli accertamenti erano arrivate già nei giorni scorsi, ovvero che il bacino dello scheletro apparterrebbe ad una donna.

L’analisi esterna delle ossa permetterà di definirne il sesso, sebbene da subito si fosse parlato delle ossa di una ragazza. Vittorio Fineschi, ordinario di medicina legale alla Sapienza che ha collaborato a diverse importanti indagini penali degli ultimi anni, ha detto che i sofisticati metodi di indagine adottati porteranno a verità certa: “Le attuali tecniche scientifiche, permettono di stabilire con certezza di chi parliamo e le possibili cause della morte. Soprattutto nel caso delle due ragazze, Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, che hanno ancora parenti stretti in vita, la comparazione può arrivare ad una certezza del 99,9% periodico, quello che scientificamente consideriamo certo”.

fiumicino cadavere donna

Anche l’età delle ossa è importante ai fini investigativi. “Quello che più conta è lo stato di conservazione dei resti, ma in questo caso non credo ci siano grandi problemi, teniamo sempre presente che oggi si fanno analisi su ossa preistoriche e medioevali. Io stesso, recentemente, ho analizzato le ossa di San Fortunato, un santo del 600 di cui si avevano pochissime notizie, per verificare se quelle conservate fossero compatibili con l’epoca della presunta morte”. Informazioni che rincuorano, queste, visto che le famiglie delle scomparse vivono nell’ansia di conoscere la verità. La procura di Roma sta inoltre analizzando tutti i documenti legati ai lavori di ristrutturazione effettuati negli ultimi decenni nei locali luogo del ritrovamento. Proprio negli anni ’80, quando scomparvero le due ragazze, lì vennero effettuati dei lavori edili. Tra le ipotesi in circolazione in questi giorni, anche quella secondo cui i resti ossei rinvenuti potrebbero appartenere alla moglie del custode sparita a metà degli anni ’60. Una signora di corporatura minuta che abitava proprio in quei locali. La coppia litigava spesso e dall’oggi al domani di lei si perse ogni traccia.

Leggi anche: Emanuela Orlandi ossa in Vaticano apparterrebbero ad una donna: le ultime news sul caso

Seguici sul nostro canale Telegram

Arezzo, anziana si sveglia e trova un serpente di due metri in fondo al letto

Sony alla ricerca di personale: oltre 70 le figure professionali richieste in tutt’Europa