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Pablo Neruda: il 23 settembre 1973 muore il poeta più passionale e delicato del XX secolo

Oggi ricorre il 42esimo anniversario dalla morte del grande poeta cileno Pablo Neruda, di cui il vero nome è Neftali Reyes Basoalto, ma egli decise il suo nome d’arte in onore di Jan Neruda, poeta e scrittore cecoslovacco, vissuto a Praga nel XIX secolo. Per i suoi scritti, Pablo Neruda è considerato uno sei più sommi rappresentanti della letteratura latino americana. Già in vita il poeta cileno ebbe molti riconoscimenti per le sue opere tra cui il premio Nobel per la letteratura nel 1971.

Neruda nacque in Cile, a Parral il 12 luglio 1904, ad appena un mese di vita perse la madre e visse col padre a Temuco dove frequentò le scuole, ma poi finì di completare i suoi studi nella capitale cilena, Santiago. La sua passione per la scrittura fu palese da subito, in giovanissima età, ma non ebbe il sostegno del padre nel coltivare il suo amore per la letteratura. Appoggio che trovò, invece nella sua insegnante, Gabriela Mistral, vincitrice del Nobel anche lei. Ad appena 13 anni, Neruda scrisse il suo primo articolo per un giornale locale e dal 1920 in poi iniziò a pubblicare le sue poesie con lo pseudonimo scelto per non farsi riconoscere dal padre. Nel 1923 diede alle stampe il suo primo libro “Il Crepusculario” e a seguire un’altra raccolta di poesie d’amore ed erotiche che non ebbero grande successo. In quegli stessi anni cominciò la sua carriera diplomatica per il suo Paese, andando in giro per il mondo e avendo la possibilità di conoscere personaggi notevoli come Federico Garcia Lorca, Rafael Alberti e César Vallejo.

Nel 1936 la sua vita cambia radicalmente, in Spagna scoppia la guerra civile a cui Neruda partecipa parteggiando per la Repubblica. A causa di questo evento egli cambia la sua visone del mondo e della vita e la sua poesia è improntata alla lotta sociale e politica, i suoi versi divengono di rabbia e di speranza. Nel frattempo anche la sua vita privata subisce mutamenti, il poeta lascia la moglie olandese Maria Antonieta Hagenaar e la figlioletta nata dal loro matrimonio viene data in affidamento. Nel 1943 la piccola muore per una malattia a soli nove anni. Neruda si risposa con la sua amante argentina, Delia del Carril. Grazie alle idee comuniste della sua seconda moglie, Neruda si avvicina alla filosofia marxista. Tra il il 1948 e il 1953 il poeta è console per il Messico, ma è costretto a fuggire dal Cile e a vivere in clandestinità. Approda anche in Italia per poi ritornare in Cile solo nel 1973 anno della sua morte a Santiago, poco dopo il golpe militare che mise fine al governo di Salvador Allende. Un poeta che ha vissuto intensamente il suo tempo e che ha lasciato opere magnifiche tra cui “Residenza sulla terra” (1933), “Canto generale” (1950) e “I versi del Capitano” (1953), in ultimo concluse la sua vita compilando la sua autobiografia nel 1973 che titolò. “Confesso che ho vissuto”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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