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Paesi Fantasma in Italia: Conza della Campania, la città dei terremoti

In questo nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai luoghi abbandonati in italia, in collaborazione con il blog Paesi Fantasma – presente anche su Facebook –  vi racconteremo di Conza della Campania, la città dei terremoti nella valle del fiume Ofanto, un tempo sede di una delle tribù più importanti del popolo dei Sanniti, gli Irpini. Si trova in provincia di Avellino ed è stata teatro di eventi sismici terribili.

Conza della Campania

La zona più antica di Conza della Campania si trova su un’altura che affaccia sul lago artificiale che ospita una bellissima oasi del WWF. Molte delle case sopravvissute al terremoto del 23 novembre 1980 sono ormai abbandonate e in inghiottite dalla vegetazione. Un paesaggio surreale e in parte fiabesco, devastato dal cataclisma naturale più di tutti in Italia ha sempre mietuto vittime. Ed è stato proprio l’evento sismico di 36 anni fa a dare il via all’abbandono di Conza della Campania: in seguito, infatti, venne disposto l’abbattimento degli edifici rimasti. Da queste azioni, però, sono stati scoperti nuovi siti archeologici, attraverso i quali si è potuta ricostruire l’antica storia di Conza della Campania.

Conza della Campania

Conza, detta anche Compsa, venne occupata inizialmente nei pressi di un’altura di circa 608 metri nei pressi del fiume Ofanto. Secondo gli esperti, la zona era perfetta e si prestava molto a un insediamento. Il primo popolo a viverci fu quello dei Sanniti, che venne in seguito conquistato dai Romani. Nel periodo delle invasioni barbariche, fu la volta degli Eruli e degli Ostrogoti. Nei decenni successivi andarono ad alternarsi diversi domini, dai Greci ai Longobardi. La città, da semplice insediamento, divenne nei secoli un polo se più importante e nel 1800 venne governata dai Feudi fino alla loro abolizione, per passare sotto il regno borbonico.

conza della campania

Conza della Campania, a causa dei numerosi eventi sismici, alcuni dei quali veramente devastanti, si potrebbe anche definire la città dei terremoti: ecco i più significativi che hanno colpito il paese: il 25 ottobre 990, un terremoto del 9/10 grado della scala Mercalli distrusse metà città. Nel 1694 un altro sisma colpì Conza facendo almeno 200 vittime. Il 29 novembre 1732 un terremoto violentissimo rase al suolo la Cattedrale e morirono 65 persone e il prete di allora, Don Lorenzo Carlucci: in Irpinia l’evento causò circa 20 mila vittime. L’ultimo, che segno l’abbandono del paese, è datato 23 novembre 1980: decimo grado della Scala Mercalli che causo la morte di 2914 persone.

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