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Paesi fantasma in Italia: Romagnano al Monte, il borgo dalle case parlanti [FOTO]

Torna anche questa settimana la nostra rubrica dedicata ai Paesi Fantasma in Italia: in collaborazione con l’omonimo sito, presente anche su Facebook, abbiamo deciso di raccontarvi la storia di Romagnano al Monte, un piccolissimo borgo in provincia di Salerno, situato al confine tra Campania e Basilicata, nella valle incisa dal fiume Platano. Ecco a voi il paesino dalle case parlanti.

Romagnano al Monte

Romagnano al Monte si trova su di uno sperone roccioso a un’altezza di 650 metri e cade a strapiombo sul fiume Platano. Il paese segna il confine tra Campania e Basilicata. Il borgo era già conosciuto in tempi romani e basava il fulcro della sua economia sugli alberi di ulivo. Fu attorno all’anno 1000 che venne costruito il castello sullo spuntone di roccia, il centro abitato sorse poco prima e da quel momento la località cominciò a essere abitata. Le prime notizie scritte note agli storici, e quindi prime testimonianze di un popolo che abitava Romagnano al Monte, risalgono al 1167.

Romagnano al Monte 1

Una delle caratteristiche che contraddistingue Romagnano al Monte dagli altri borghi è l’alto numero di scalini disseminati tra le vie del paese: questi servivano soprattutto per spostarsi da una via all’altra, ma erano utilizzati anche come panche per riposare o per delineare le entrate delle abitazioni. Nel tempo, Romagnano al Monte visse alcune situazioni molto gravi, come l’epidemia di peste del 1656 che ridusse la popolazione da 500 a 251 abitanti. A seguito di un tremendo terremoto, stimato a 6.9 gradi della scala Richter, il castello venne completamente abbandonato nel 1694. A seguire, tra il 1763 e il 1764, gli abitanti vennero colpiti da una terribile carestia: come l’allora Arciprete Don Ruggiero Casale raccontò, le persone sembravano scheletri ambulanti. Molte di loro persero la vita. Dopo il nuovo terremoto del 1857, con epicentro a Montemurro, che fece nella zona circa 11 mila vittime, nel 1870 cominciarono i lavoro per la ferrovia Battipaglia – Potenza.

romagnano al Monte 2

Romagnano al Monte venne completamente abbandonata dopo il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980 e la popolazione rimasta si spostò a due chilometri di distanza rispetto al vecchio centro storico. Oggi il borgo è un piccolo paesino dimenticato, dove un castello, molti ruderi e case abbandonate e la chiesa parrocchiale rimangono a testimonianza della storia. Esiste, infine, una piccola leggenda: non si sa chi fu la prima persona a parlarne, ma molti sostengono che, una volta entrati nel borgo abbandonato, si possano udire rumori sinistri, porte che scricchiolano e finestre che cigolano. Si dice siano le case stesse a parlare, per ricordare l’ultimo, devastante terremoto che sancì la fine di Romagnano al Monte.

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