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Pagare con lo smartphone con Apple Play e Google Wallet? Si può anche senza iPhone 6

Il fantastico mondo del web ha risolto molti inconvenienti, dalle file interminabili nei negozi, alle attese estenuanti in posta o in banca, fino alla possibilità di non dover fare la spesa perchè la spesa arriva a casa, mentre sediamo comodamente sul divano. Oggi, la tecnologia ha fatto un ulteriore passo avanti verso la stessa direzione, con il pagamento contactless. Un tipo di pagamento riservato ad alcune carte, come postepay evolution, e che ha riscosso un grande successo. Tanto da pensare di poter pagare direttamente con il proprio smartphone. Quasi surreale per chi non ha familiarità con le innumerevoli funzioni degli ultimi smartphone sul mercato, ma è possibile. Vediamo insieme cinque metodi che permettono all’utente di pagare con il proprio smartphone.

Il concetto che si pone alla base del pagamento tramite smartphone è lo stesso che ha portato allo sviluppo del contactless. Il primo metodo prevede l’utilizzo della tecnologia Nfc, diffusa nel mondo e da poco anche in Italia. Pensate ad una connessione bluetooth, ma estremamente protetta e avrete capito il funzionamento. Funziona se lo smartphone dispone di Apple Play o Google Wallet, con una sim che supporti la funzione. In alternativa, le banche hanno sviluppato un sistema che si chiama Host Card Emulation, HCE, che sfrutta la Nfc ma registra il pagamento sul Cloud, di conseguenza non sarà necessario sostituire la sim. Qr Code, invece, è un metodo che funziona come un codice a barre: con lo smartphone si inquadra il codice e il device registra il pagamento. Una tecnica che può sembrare surreale è quella del check in: l’utente entra in un negozio, attraverso la geolocalizzazione lo smartphone capta i dati del commerciante è il gioco è fatto. Infine, Solo è il metodo che riassume tutti i quattro punti sopra elencati, ma senza il bisogno di app correlate o sostituzione della sim.

Il pagamento tramite smartphone è una tecnologia a cui le diverse aziende operanti nel settore hanno provato ad avvicinarsi. Basti pensare a Google e Paypal che hanno tentato un approccio in questo senso, ma non hanno ottenuto risultati. L’anno scorso, invece, Apple ha fatto centro proponendo iPhone 6 e iPhone 6 Plus con la tecnologia già incorporata. Da quel momento, anche la concorrenza ha voluto cimentarsi nel pagamento tramite smartphone. Negozi e banche, dunque, stanno imparando ad adeguarsi.

Image Credit: Shutterstock

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