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Palazzina crollata ad Acilia: trovate morte madre e figlia, 2 sopravvissuti

Debora, insegnante di italiano, e la figlia di 9 anni non ce l’hanno fatta: dopo 9 incessanti ore di lavoro, le squadre dei vigili del fuoco le hanno trovate, esanimi, sotto le macerie causate dal crollo della palazzina dove abitavano, e dove si trovavano ieri intorno alle 14, quando una devastante esplosione ha letteralmente sventrato l’edificio di due piani sito in via in via Giacomo della Marca ad Acilia, periferia ovest di Roma.

La salma della donna è stata recuperata intorno alle ore 22.45, poco dopo quella della bambina: mamma e figlia erano vicine, accanto a un divano. Il marito della donna non era in casa al momento della tragedia, e nemmeno il figlio, perché la mamma lo aveva mandato a comprare il pane. Al loro arrivo sul posto sono stati soccorsi da medici e psicologi della Croce Rossa per il forte shock subito.

Un forte boato, poi il crollo. C’è chi ha pensato a un terremoto, chi a una sparatoria, talmente è stato forte il frastuono di quella deflagrazione. L’ipotesi privilegiata dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto con cinque squadre, è che sia sia trattato di un’esplosione provocata da una fuga di gas, al primo piano della palazzina, che ha causato il cedimento dei solai. Due morti e due sopravvissuti, questo il bilanci della tragedia. La procura di Roma indaga per disastro colposo.

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