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Palazzo Blu a Pisa celebra il genio di Modigliani

La Mostra di Palazzo Blu è curata da Jean Michel Bouhours, storico dell’arte, curatore del dipartimento delle collezioni moderne del Centre Pompidou di Parigi e studioso dell’artista livornese. Nato a Livorno nel 1884 e morto a Parigi nel 1920, Amedeo Modigliani studiò con G. Micheli, allievo di Giovanni Fattori  e presso le Belle Arti di Firenze e di Venezia.

Amedeo Modigliani

Fu la madre ad accorgersi per prima della genialità del figlio, come risulta da un’annotazione conservata presso ‘La casa di Modigliani’, a Livorno, il 10 aprile 1899: «Dedo ha rinunciato agli studi e non fa più che della pittura, ma ne fa tutto il giorno e tutti i giorni con un ardore sostenuto che mi stupisce e m’incanta … il suo professore è molto contento di lui, io non me ne intendo ma mi sembra che per avere studiato solo tre o quattro mesi non dipinge troppo male e disegna benissimo».

Si stabilì a Parigi nel 1906, periodo in cui si stavano affermando la pittura cubista e la corrente artistica fauve. La sua ricerca pittorica fu influenzata da Gauguin, Lautrec, e Cezanne. Nel 1909 si stabilì definitivamente a Montparnasse. Qui strinse amicizia con Brancusi, al quale fu legato anche dall’interesse e lo studio per la scultura negra, la cui forza espressiva influenzò intere correnti e ispirò ‘maestri’ come Pablo Picasso. Le opere dell’artista, provenienti dal Centre Pompidou, saranno in mostra insieme a quelle di altre grandi personalità della storia dell’arte moderna, come Soutine, Picasso, Chagall, Léger, Utrillo, Valadon, Derain, Dufy, Gris, Severini e Brancusi.

Alessia Cammarota

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