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Palermo: evade dal carcere appeso ad una fune di lenzuola annodate, come in un film

Ieri pomeriggio 7 maggio, nel carcere Pagliarelli di Palermo, un ergastolano albanese di 36 anni è riuscito ad evadere. A niente sono servite le ricerche protrattesi per tutta la notte tra Palermo e Altofonte, dall’alto, per mezzo di un elicottero della Polizia, e via terra grazie alla squadra cinofila della Questura che si è avvalsa dei cani molecolari. Di Valentin Frokkaj, questo il suo nome, si sono perse le tracce.Valentin  Frokkaj ergastolano evaso

L’uomo, già evaso nel febbraio 2013 dal carcere di Parma, fu nuovamente arrestato lo scorso agosto a Vignate, nel milanese, e poi trasferito nel penitenziario palermitano dove stava scontando una condanna a vita per omicidio, rapina ed estorsione. La sua evasione è stata, in tutto e per tutto, “cinematografica”: proprio come abbiamo sempre visto nei film, il carcerato ha messo in piedi un piano riuscendo a calarsi giù dal muro di cinta servendosi di una fune fatta di lenzuola annodate, quelle della branda della sua cella.

Approfittando della momentanea assenza della vigilanza, dopo aver segato le sbarre è riuscito ad attraversare indisturbato più recinzioni interne, scavalcando prima l’altissimo muro di cinta e poi l’inferriata che si affaccia su viale Regione siciliana, la circonvallazione della città siciliana, dileguandosi nel nulla. Le ricerche sono ancora in corso, Valentin  Frokkaj indossa un paio di jeans e una maglietta bianca e, con ogni probabilità, durante la fuga si è ferito, come provano le macchie di sangue fiutate dai cani molecolari sulle lenzuola utilizzate per l’evasione.

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