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Palermo Passante Ferroviario, i sindacati sul piede di guerra: “Sis chiude, 250 licenziamenti in arrivo”

Sindacati sul piede di guerra. Operai prossimi al licenziamento. Questa volta siamo a Palermo dove, prossimamente, chiuderà il cantiere del passante ferroviario con ben 110 milioni di opere – secondo i dati forniti dai sindacati – ancora da eseguire. Verranno licenziati tutti i lavoratori, sarà una tabula rasa ancora più pressante dello scorso luglio quando venne decurtato il personale del 30%. I segretari provinciali delle principali sigle sindacali, quali Feneal, Filca e Fillea, sono stati convocati, nella giornata di ieri, dal direttore della SIS, dottor Massimiliano Colucci, che ha dato l’annuncio. Le cause? L’azienda non può più andare avanti a causa delle: “Gravi condizioni economiche in cui versa.”

PALERMO, SIS CHIUDE I CANTIERI: LA RABBIA DEI SINDACATI

Monta la rabbia dei sindacati: rischia di restare monca un’opera pubblica da 700 milioni di euro, tre volte il valore del tram, che avrebbe dovuto modificare con i suoi 37 km e le sue tre tratte il volto della mobilità urbana assieme al tram, aggiungendo i vantaggi della metropolitana leggera, in stretta correlazione con i lavori dell’anello ferroviario. Protestano i segretari di Cgil, Cisl e Uil, oltre alle principali sigle locali: “Abbiamo scritto al prefetto di Palermo per aprire con urgenza un tavolo di confronto con Ferrovie, con la Sis, con il Comune di Palermo e con noi organizzazioni sindacali per affrontare la vertenza. Chiediamo di essere ascoltati al più presto”, dichiarano i segretari di Feneal Filca e Fillea, Ignazio Baudo, Antonino Cirivello e Francesco Piastra.

PALERMO, SIS CHIUDE: I NUMERI DEI LICENZIAMENTI

Dunque, dopo i licenziamenti dello scorso luglio, i lavoratori della SIS si ritrovano a dover fare le valigie. Se in estate i licenziamenti erano stati giustificati da un 70% di esubero del lavoro, adesso la situazione è ben diversa. Saranno 500 su 530 – secondo quanto riportato da Today Palermo – i lavoratori che perderanno il posto di lavoro. In pratica la totalità: rimarrebbero all’opera solo gli addetti alla sicurezza.

PALERMO, SIS CHIUDE: IL COMMENTO DI LEOLUCA ORLANDO

Non è mancata la nota stampa di Leoluca Orlando, primo cittadino del capoluogo siciliano. Il sindaco di Palermo ha così commentato: “Questa vicenda  è estremamente grave per le ripercussioni che può avere sulla vita della città. Si tratta, infatti,di un cantiere importantissimo per la mobilità futura e per la vivibilità odierna, con attuali gravi disagi alla cittadinanza e possibili gravi ripercussioni occupazionali. Anche se, formalmente, la vicenda attiene esclusivamente al rapporto fra Rfi, ente appaltante, e Sis, impresa esecutrice dei lavori, l’attenzione del Comune è massima e per questo crediamo sia necessario un intervento ai massimi livelli, con un interessamento del Governo nazionale e in particolare del Ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio. In prima istanza, anche per dare subito un segnale di attenzione forte da parte delle Istituzioni, non possiamo che concordare con le Organizzazioni sindacali nel chiedere un tavolo di confronto, sotto l’egida della Prefettura, al quale siamo ovviamente interessati e disponibili a partecipare. Il passante ferroviario costituisce, per la città di Palermo, un’opera di importanza strategica e non più differibile.”

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