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Palermo, processione con inchino al boss di Cosa Nostra

La processione con la statua della Madonna del Carmine si è fermata davanti agli uffici dell’agenzia di onoranze funebri della famiglia di Alessandro D’Ambrosio, boss di Cosa Nostra. Poi l’inchino. Un altro caso dopo quello di Oppido Mamertina. Questa volta è avvenuto a Palermo, nelle vie di Ballarò.

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Il boss però non c’è. E’ in carcere a Novara dove sta scontando il 41 bis. La processione di domenica 27 luglio, però, ha voluto comunque rendergli omaggio. E’ bastato l’ordine di un “fedele”: un uomo di mezza età con la pettorina della confraternita della Maria Santissima del Monte Carmelo. La processione si è fermata. I portantini hanno piegato le ginocchia. Anche questa volta, però, segnale e gesto non sono sfuggiti agli occhi e alle macchine fotografiche di chi vorrebbe un mondo senza mafie

Dopo quanto accaduto a Oppido Mamertina, quindi, questo è il secondo caso documentato. Chissà quanti sono, invece, rimasti nell’omertà. Dopo i fatti della provincia di Reggio Calabria la diocesi ha vietato le processioni religiose nella terra della piana di Gioia Tauro. Ora staremo a vedere cosa avverrà a Palermo.

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