in

Palmiro Togliatti: 21 agosto 1964 muore uno dei padri della Costituzione, un politico originale e realista

Il 21 agosto 1964 moriva a Jalta, sul Mar Nero, Palmiro Togliatti, uno dei grandi leader del comunismo italiano ed occidentale. Soprannominato il “leader Maximo o secondo una definizione che ne diede Benedetto Croce il “totus politicus”, Togliatti con il suo memorabile realismo fornì al Partito Comunista Italiano gli strumenti per fare del suo Partito un soggetto ben presente nella società italiana tanto da resistere, sia pure con vari adattamenti, alla caduta del comunismo. Il PCI di Togliatti fu un’esperienza originale: “Noi siamo un organismo politico; siamo però un organismo politico di tipo speciale, con i nostri princìpi e la nostra organizzazione”. Togliatti guidò il Partito Comunista ad un pragmatismo politico di una sinistra che doveva avere una politica “realistica e realizzatrice” e pur essendo escluso dal Governo garantiva al Paese classi dirigenti autorevoli e con un forte senso dello Stato.

Palmiro Togliatti è nato a Genova nel 1893, nel 1911 studente della facoltà di Giurisprudenza conobbe Antonio Gramsci, studente di lettere dello stesso ateneo. Nel 1914 entra nel PSI. Al deflagrare della prima grande guerra, egli è interventista, come molti esponenti democratici e lo stesso Mussolini, sostenitori dell’idea che l’Italia dovesse completare il suo processo di unificazione. Il mito di Lenin e della rivoluzione dei soviet dell’ottobre 1917, affascina grandi masse di lavoratori che abbracciano le idee socialiste e vedono all’orizzonte il sorgere di un avvenire più libero e giusto. Togliatti collaborò con Gramsci che nel 1919 ha fondato il giornale “L’Ordine Nuovo”, al seguito delle idee leniniste. A Livorno nel gennaio del 1921 nel corso del XVII congresso del PSI, Togliatti con Gramsci, Bordiga e Tasca promuovono la scissione e fondano il Partito Comunista d’Italia su posizioni massimaliste nel solco del comunismo sovietico. L’avvento del fascismo e la nascita del regime di Mussolini mette al bando il Partito comunista come tutti gli altri partiti e costringe i suoi esponenti a passare nella clandestinità o ad essere arrestati. Togliatti riesce a fuggire in Russia nel febbraio 1926, mentre Gramsci viene arrestato l’8 novembre dello stesso anno. Il leader Maximo assunse il ruolo di capo del PCI e a Mosca diventa segretario della III Internazionale e tra i principali collaboratori di Stalin.

Il 27 marzo del 1944 al declinare della seconda guerra mondiale rientra in Italia, sbarcando a Napoli. Da subito imprime al movimento antifascista la svolta dell’abbandono delle posizioni antimonarchiche, riunendo le forze democratiche nei comitati di liberazione nazionale e proponendo di risolvere la questione istituzionale dopo la liberazione della dittatura fascista. Togliatti con il famoso discorso di Salerno fornisce al suo partito gli arnesi teorici del “Partito nuovo” facendolo passare da forza minoritaria che si richiama al mito della rivoluzione proletaria a grande partito che riunisce le masse per fare avanzare la società nell’interesse dei lavoratori e risolvere i problemi della Nazione. Diventa uno dei padri costituenti, insieme all’altro grande leader Alcide De Gasperi, danno vita nella Costituente all’originale esperienza di una Costituzione ispirata alle due grandi culture popolari socialiste e cattoliche. A differenza dei socialisti e dei repubblicani Togliatti sostiene l’inserimento del Concordato, che regola i rapporti tra Stato e Chiesa, nella Costituzione con l’approvazione dell’articolo 7. Due mesi dopo le elezioni del 1948, quando il Fronte Democratico Popolare che riunisce PCI e Psi viene sconfitto dalla DC che arriva al 48,5% dei voti, Togliatti in un attentato, viene ferito gravemente da Antonio Pallante, un giovane di estrema destra. In un momento di altissima tensione che mette a rischio di guerra civile il Paese con enorme lucidità, riesce a invitare alla calma il gruppo dirigente del suo partito che governa le grandi proteste di solidarietà e definitivamente fa imboccare al PCI un’originale esperienza nazionale di inserimento nel processo democratico.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

studente americano rapito

La Corea del Nord vicina alla guerra con Seul: Kim Jong – Un dichiara il “quasi – stato di guerra”

venezia restauratore caduto

Venezia, restauratore cade da S. Marco: è grave