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Pandoro Melegatti, la storia del tradizionale dolce natalizio a 121 anni dal brevetto

Il Pandoro è un dolce veronese tipicamente servito durante le festività natalizie e ispirato alla tradizione del “levà”, un impasto di latte, farina e lievito preparato durante la Vigilia di Natale dalle donne di Verona. A partire da questa ricetta di base Domenico Melegatti, un abile pasticcere, aggiunse burro e uova e eliminò gli ingredienti che impedivano la lievitazione. Fu così che venne inventato il Pandoro Melegatti dal genio creativo di questo chef, che creò la ricetta, decise una forma specifica per il dolce (una lunga stella), gli diede un nome, e brevettò la sua invenzione il 14 ottobre del lontano 1894 presso il Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia. Il successo fu quasi immediato e si racconta che addirittura i medici consigliassero il consumo del Pandoro ai loro pazienti ammalati, in quanto era considerato un alimento nutriente e leggero.

Inizialmente questo dolce era associato alle festività in generale, e infatti veniva consumato anche di domenica, ma con il consumo di massa e con la crescita esponenziale della domanda venne associato quasi esclusivamente al Natale. Inoltre era considerato un prodotto di lusso, ma con l’avvento degli anni 50 e con il boom economico il Pandoro diventò alla portata di molti più italiani facendosi conoscere sempre di più attraverso fiere e manifestazioni. Con la nascita dei supermercati il dolce esce dai negozi di pasticceria e si pone alla portata di tutti, conquistando il suo posto sugli scaffali intorno agli anni 70. La sua fama prosegue fino ad oggi, essendo ancora uno dei dolci preferiti dagli italiani durante le festività natalizie.

La lunga stella ad otto punte compie oggi 121 anni, e nonostante la complessità del processo di realizzazione rimane molto popolare e prodotto in massa. Infatti tutto il processo di produzione dura circa 36 ore, e 10 ore sono dedicate solo alla lievitazione, per non parlare dei 6-7 cicli di impasto. Si tratta, quindi, di una ricetta non facilmente realizzabile a casa, e questo ha probabilmente aiutato il successo commerciale. Dunque buon 121esimo compleanno al Pandoro, ormai un ospite fisso insieme all’albero di Natale; ormai una tradizione per noi italiani.

Photo Credit: Bruno D’Andrea/Shutterstock

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