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Panico elettorale, sondaggi e profezie: come si confrontano le parti nel Regno Unito?

I Liberali hanno intrapreso una strategia ad alto rischio, provocando le elezioni generali anticipate con i Laburisti in vista delle urne, apparentemente sulla base del fatto che è “la nostra migliore possibilità di eleggere un governo per fermare la Brexit” (il Parlamento rompe lo stallo con le elezioni del 12 dicembre). Attualmente il Regno Unito ha fissato la sua uscita dall’Europa al 31 dicembre 2020, ma con il voto prossimo di dicembre lo scenario risulta ancora più incerto. Vediamo le possibili conseguenze di questa ulteriore tornata elettorale. 

Sondaggi elettorali: cosa pensano gli inglesi di questo ulteriore election day?

È passata quasi una settimana da quando è diventato chiaro che ci sarebbero state le elezioni generali il 12 dicembre. Da allora sono già stati condotti otto sondaggi – possiamo aspettarci che d’ora in poi numerosi altri arriveranno fitti e veloci.
Da quello che emerge fino ad ora vediamo che negli ultimi sette giorni i conservatori hanno continuato la loro tendenza al rialzo nel sondaggio della BBC mentre il Brexit Party sta ancora andando alla deriva. Vi sono anche alcuni primi segnali di ripresa per i laburisti. Hanno raggiunto una media del 26%, il loro valore più alto dalla prima metà di settembre. Nel frattempo, i liberaldemocratici sono scesi al 17%, il più basso dall’inizio di giugno. Queste oscillazioni di gradimento sono finora abbastanza piccole, quindi dovremo vedere se continueranno nei prossimi giorni.

Su 100 persone che potrebbero votare, circa …

38 dicono che voteranno CON, ma potrebbe essere tra 34-42
26 dicono che voteranno LAB, ma potrebbe essere tra 22-30
16 dicono che voteranno LD, ma potrebbe essere tra 12-20
9 dicono che voteranno BRX, ma potrebbe essere tra 5-13
3 dicono che voteranno GRN, ma potrebbe essere tra 0-7
3 dicono che voteranno SNP
0 dicono che voteranno UKIP, ma potrebbe essere tra 0-4
0 dicono che voteranno PC
0 dicono che voteranno TIGfC, ma potrebbe essere tra 0-4

I possibili scenari del dopo referendum

  • Maggioranza assoluta al Parlamento del Partito Conservatore: vittoria della Brexit con uscita programmata ed attuata al 31 gennaio dall’Unione Europea. Possibile rimodulazione degli accordi con l’UE facendo leva sulla minaccia di uscita senza accordo. (Probabilità stimata al 50% dagli esperti sondaggisti);
  • Il Partito Laburista otterrà la maggioranza assoluta o formerà una coalizione parlamentare con il Partito Nazionale Scozzese, i Liberal Democratici e i Verdi, avrà Corbyn come Primo Ministro, il quale cercherà di negoziare su Brexit con l’UE fissando un’ulteriore nuova scadenza a metà 2020 per l’uscita dall’Europa. (Probabilità stimata al 30%);
  • Proseguimento dell’attuale status quo dell’UK. Il Partito Conservatore formerà un Governo di coalizione con il Partito Unionista Democratico dell’Irlanda del Nord, con spinta da parte dell’opposizione verso un accordo con l’UE per spostare il limite di uscita dall’UE. Questo creerà ulteriore scompiglio e saranno indette ulteriori elezioni con un nuovo referendum, che chiederà molto probabilmente di scegliere tra un’uscita con l’accordo di Johnson, un’uscita senza accordo o la permanenza nell’UE. (Probabilità stimata dello scenario: 20%).

 

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