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Paolo Ruffini non si scusa per la performance ai David: “Sorrentino si sente un po’ stoc…o”

Proseguono le diatribe mediatiche sulla performance da conduttore del David di Donatello di Paolo Ruffini: il comico toscano, ieri sera ospite al famoso programma radiofonico La Zanzara in onda su Radio24, ha difeso a spada tratta il suo modo di fare scanzonato ed ironico, senza scusarsi per aver creato scompiglio tra i presenti. 

ruffini la zanzara

“Io cerco di fare ridere le persone, non ti puoi sentire ‘stocazzo’ perché sei regista. Sorrentino? Un pochino si sente ‘stocazzo’, sì…” ha affermato Ruffini, lanciando l’ennesima frecciatina la veleno, sempre rigorosamente con il sorriso sulle labbra. Quest’ultima imbeccata era rivolta al pluripremiato e vincitore di un Oscar Paolo Sorrentino, trionfatore della serata. Insomma Paolo ne ha proprio per tutti e senza rinnegare la sua forte personalità da toscanaccio dice quello che pensa liberamente.

La “topa meravigliosa” della Loren però è stata solo la punta dell’iceberg per il presentatore, che in tutta la serata ha collezionato svariate occhiatacce e rimproveri da parte degli ospiti premiati. Prima è stato il turno di Marco Bellocchio, che dopo aver ricevuto un premio speciale per la carriera di regista e scrittore di cinema, ha rimbeccato il presentatore sulla sua inesatta uscita: “Non è che sono stato scoperto adesso, ero già stato scoperto prima. Veramente negli Stati Uniti ero già stato scoperto quasi 50 anni fa”. È toccato poi al regista Virzì esortare Paolo a “moderare il lessico”, ma la ciliegina sulla torta è stata l’affermazione di Valerio Mastrandrea: “chiedo un applauso al pubblico per un altro attore che ci ha provato e non c’è riuscito”.

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