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Paolo Savona età, curriculum, biografia del ministro dell’Economia voluto da Lega e M5S

Paolo Savona è uno dei nodi da sciogliere del Governo Conte. Nella formazione del Governo del Cambiamento – voluto fortemente da Di Maio e Salvini – riporta il nome di Paolo Savona. Proprio sull’Economia, sul quale l’occhio del Quirinale è più che mai attento, c’è il rischio di un braccio di ferro tra il duo Luigi Di Maio-Matteo Salvini e il Colle. Con i primi che, al momento, non sembrano voler recedere dalla loro scelta iniziale, l’ex ministro dell’Industria del governo Ciampi Paolo Savona. L’economista sardo aveva messo d’accordo M5S e Lega tanto che tra i due partiti, come evidenzia Ansa, sembrerebbe emersaquasi una sfida su chi l’abbia proposto. Di certo Savona è molto gradito alla Lega e, di certo, è stato più volte ospite del blog del Movimento. Anzi, secondo alcune fonti parlamentari, Savona per un breve lasso di tempo avrebbe addirittura conteso a Conte il ruolo di premier. Ma perché il profilo di Paolo Savona non piace Sergio Mattarella?

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Paolo Savona età, altezza e peso, la biografia del Ministro dell’Economia

Quanti anni ha Paolo Savona, il discusso possibile Ministro dell’Economia italiano? Si tratta di un profilo di spessore, nato a Cagliari il 6 ottobre 1936 e ha 82 anni. L’altezza è pari 170 centimetri e un peso corporeo di circa 87 chilogrammi.

Chi è Paolo Savona, il possibile ministro in pole per Economia anti-euro?

Ma perché Paolo Savona è un profilo non gradito al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella? Basterebbe andare a ritroso e leggere alcune sue dichiarazioni per evidenziare la propria posizione anti-euro. In un’intervista a Vita.it ha affermato: “Se l’Italia non l’ha già fatto, è giunto il momento d’avere pronto un Piano B – di fine dell’euro o di uscita dallo stesso – che dal 12 maggio 2011 ho insistentemente richiesto di approntare. Gli accordi costruiti male o firmati da Paesi con intenti egemoni non hanno lunga vita. Se dovessimo essere colti impreparati all’evento, sarebbe veramente un dramma”. E su Il Foglio, più volte ospite, Paolo Savona ha scritto: “Anche se si fa finta che il problema non esista, il cappio europeo si va stringendo attorno al collo dell’Italia. E’ giunto il momento di comprendere che cosa stia effettivamente succedendo nella revisione del Trattato.”

Paolo Savona e le posizioni anti-UE

I temi di ricerca che predilige sono il sistema monetario internazionale, i contratti derivati, i divari di produttività tra Centro-Nord e Mezzogiorno d’Italia. È autore e coautore di numerosi scritti sui problemi dell’economia reale, monetaria e finanziaria e sui temi metodologici. Tra le sue attività di ricerca hanno particolare rilievo quelli sui tassi dell’interesse e le loro relazioni sulle scelte di investimento. Fin dalla firma del trattato europeo del 1992 si è dichiarato contrario all’accettazione dei parametri di Maastricht perché privi di base scientifica e troppo rigidi per un’economia che richiede flessibilità. Dalla metà degli anni 1990 ha avvertito sulla insostenibilità dello sviluppo del mercato dei derivati, avvertendo che le banche centrali avrebbero dovuto servire, come poi accaduto, la liquidità necessaria per impedire un collasso del sistema finanziario mondiale.

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