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Paolo Sorrentino: «I miei genitori morirono nel sonno. Io salvo grazie a Maradona!». E dalla Carrà svela retroscena su “La Grande Bellezza”

Ospite dell’ultima puntata del programma “A Raccontare comincia tu” di Raffaella Carrà è stato il regista Paolo Sorrentino, che a cuore aperto ha parlato dell’episodio più doloroso della sua vita. Nel corso della chiacchierata il cineasta ha rivelato anche un aneddoto sorprendente legato alla vittoria dell’Oscar per il film capolavoro La Grande Bellezza, della sua passione per Maradona e di quel che pensa della settima arte, che lo ha reso famoso in tutto il mondo.

Paolo Sorrentino e la morte dei genitori: «Sono dolori che si attutiscono ma non passano!»

Paolo Sorrentino ha confidato a Raffaella Carrà il dolore che ha caratterizzato la sua adolescenza: la scomparsa dei genitori, entrambi morti nel sonno a causa del monossido di carbonio sprigionato da una stufa in una casa di montagna, dove erano soliti andare. L’icona dello spettacolo, all’epoca sedicenne, ha avuto la vita salva per caso, anzi per il calcio: «Mia madre si chiamava Tina, mio padre Sasà. Mio padre era poco reattivo alle smancerie, come tanti uomini di quell’epoca. Mia madre era un po’ più affettuosa. Io ho la vita salva grazie alla passione per Maradona. Quando i miei genitori sono morti erano andati in una casa in montagna che avevamo. Ci andavo sempre anch’io. L’ultima volta che non sono andato è stato perché mio padre aveva acconsentito che andassi a seguire il Napoli in trasferta. Per questo non mi sono trovato in quella casa quando è successo l’incidente con il riscaldamento. Sono dolori che si attutiscono ma non passano e a una determinata età condizionano la vita!».

Paolo Sorrentino e il retroscena inedito su “La Grande Bellezza”

Un fatto di cui il regista aveva fatto parola per la prima volta qualche tempo fa a Il Corriere della sera. Proprio a proposito di Maradona, citato anche nel corso della premiazione alla notte degli Oscar, assieme a Fellini e ai genitori, Paolo Sorrentino ha detto: «Ero già innamorato del Napoli ma l’amore è esploso del tutto nel 1984, quando è arrivato Maradona. Sono ossessionato da Maradona. L’ho sentito fugacemente al telefono dopo che ho vinto l’Oscar, ma ero in aereo e le hostess premevano perché riattaccassi il telefono. Poi l’ho conosciuto a Madrid in occasione di una partita del Napoli, ma non so se mi abbia riconosciuto perché aveva appena litigato con la fidanzata!». Sul famoso premio Oscar ottenuto per La grande bellezza è saltato fuori poi un retroscena inedito, legato alla canzone a “Far l’amore” di Raffaella Carrà, in versione remixata di Bob Sinclair, che ha fatto da colonna sonora alle vicende del protagonista Jep. «Ti ho telefonato per farti i complimenti per l’Oscar. Ho cercato il tuo numero e ti ho chiamato. Tu non ci hai creduto, hai detto “grazie”, poi hai messo giù!», ha raccontato con ironia la conduttrice. A quel punto Sorrentino ha spiegato cosa si nascondesse dietro la scelta di quel brano: «Abbiamo usato quella canzone perché era lunga. Siamo stati 20 giorni a montare la scena in cui c’era la tua canzone. Avevamo così tanto materiale. Avevamo preso un appartamento e tutti i giorni per 20 giorni abbiamo ascoltato la canzone, alla fine quelli dal palazzo ci hanno cacciati!». 

Paolo Sorrentino e il rapporto con il cinema

A spiazzare il pubblico senza dubbio anche l’opinione che Paolo Sorrentino ha della settima arte: «Il cinema? Non mi piace, l’ho scelto da ragazzo perché mi sembrava la cosa più semplice da fare. Mi sembrava che un lavoro artistico non richiedesse nessuna applicazione. È un lavoro che si può fare anche senza grandissimi talenti e grandissima intelligenza. Farlo a un livello più alto, invece, richiede scavare per trovare il talento che non è mai in superficie, è nascosto. Tranne nei casi in cui si parla di un genio come Maradona. A me questo lavoro non costa fatica perché non mi costa fatica fuggire dalla realtà», ha concluso. Insomma Maradona c’entra sempre.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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