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Papa Francesco aborto: “Non esiste peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere”

Mentre in Italia c’è una vera e propria emergenza di medici obiettori di coscienza che rendono estremamente difficoltoso per una donna effettuare un aborto volontario in ospedale, come invece è previsto dalla legge, Papa Francesco fa un passo importante in questa direzione. Il Santo Padre per la chiusura del Giubileo ha infatti deciso di estendere “per sempre” il dovere dei sacerdoti di assolvere il peccato di aborto che sia una donna oppure un operatore sanitario quali medici e infermieri a chiedere il perdono di Dio in confessione.

Papa Francesco ricorda con vigore che per la Chiesa l’aborto volontario è un peccato estremamente grave di fronte agli occhi di Dio ma spiega: “Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre. Ogni sacerdote pertanto si faccia guida, sostegno e conforto nell’accompagnare i penitenti in questo cammino di speciale riconciliazione”.

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Insomma con la lettera apostolica “Misericordia et misera” che chiude il Giubileo, Papa Francesco continua nel suo percorso di mutamento tra le regole della Chiesa tanto che per questa decisione si andrà a modificare il diritto canonico. In questo modo cambia radicalmente il modo approcciarsi della Chiesa a chi pratica o richiede un aborto volontario dando la possibilità di essere perdonati da Dio.

Foto: pagina Facebook Papa Francesco I

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