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Papa Francesco telefona ad una argentina vittima di stupro: “Non sei sola”

Quando ho sentito la voce del Papa mi è sembrato di essere stata toccata dalla mano di Dio“: così l’argentina Alejandra Pereyra, 44 anni, ha raccontato la grande emozione di aver parlato con papa Bergoglio. Secondo quanto riferito da “Il Sismografo”, la donna aveva scritto una mail al Pontefice circa dieci giorni fa, per chiedergli aiuto e denunciare un fatto gravissimo: la donna è stata vittima di uno stupro da parte di un poliziotto ed ha dovuto subire anche la “copertura giudiziaria” della sua denuncia da parte degli inquirenti. Il suo aguzzino è ancora a piede libero.

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Il Papa mi ha detto che non sono sola e mi ha chiesto di avere fiducia nella giustizia“, ha dichiarato Alejandra Pereyra, che ha ricevuto la chiamata del Pontefice domenica scorsa. La telefonata è durata ben trenta minuti, durante i quali Bergoglio ha spiegato alla donna di essere stato particolarmente colpito dalla sua lettera, tra le migliaia che egli riceve ogni giorno. La portata mediatica della telefonata di Bergoglio di certo aiuterà la Pereyra a smuovere le acque della giustizia: finora la donna non è stata ancora chiamata dagli inquirenti a dare la sua versione dei fatti.

Non si tratta del primo caso in cui Papa Francesco telefona ad un fedele. Nelle ultime settimane il Pontefice ha espresso solidarietà nei confronti di Rosalba Ferri, madre dell’imprenditore 51enne assassinato a giugno da un suo dipendente a Pesaro. Per ultima, la telefonata a Stefano Cabizzo, studente 19enne di ingegneria di Padova. Quel “diamoci pure del tu”, con il quale Bergoglio si è rivolto al giovane padovano, è stato il messaggio che più di tutti ha avvicinato i fedeli al nuovo Papa, un segnale di grande umiltà che non poteva non far breccia nel cuore di tutti…

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