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Parigi, allerta ignorata: sicurezza sotto accusa

Lo scorso 6 gennaio, solo un giorno prima dell’attacco alla redazione del Charlie Hebdo, i servizi segreti francesi avrebbero ricevuto un’allerta dall’Algeria per un imminente atto terroristico. A quanto pare, però, a Parigi l’allerta è stata ignorata ed ora che i terroristi sono stati uccisi la sicurezza dell’intera nazione è sotto accusa. Secondo molti si poteva e si doveva agire diversamente. Lo stesso premier, Manuel Valls, ancora prima che l’emergenza fosse superata, giusto per evitare, nell’immediato, l’aprirsi di grosse polemiche politiche all’interno di un Paese che doveva rimanere, invece, unito, aveva detto: “Sarà necessario porsi delle domande

Nel frattempo, siccome nel comunicato di un responsabile dell’Aqap, ramo yemenita-saudita di Al Qaeda, contiene minacce anche per Gran Bretagna ed Usa, anche se si legge come: “I crimini delle nazioni occidentali si ritorceranno sul loro territorio” e si intuisce che nessun Paese sarà  veramente al sicuro, i due Stati hanno alzato il loro livello di guardia e gli stessi Stati Uniti hanno lanciato un’allerta globale sui viaggi. A far più paura, oltretutto, paiono essere i cosiddetti foreign fighters.

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