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Parigi: in piazza più di un milione di persone e 50 capi di Stato a braccetto

Più di un milione e trecentomila persone in piazza a Parigi nella giornata di ieri secondo le stime delle forze dell’ordine che temevano che il nutrito numero potesse essere una nuova occasione per i terroristi. Nonostante il colpo inferto i parigini hanno mostrato la tempra e la coesione di una città segnata ma per nulla intenzionata ad abbassare la testa. Intorno alle 15:00 la folla si raduna in Place de la République, in testa i familiari delle vittime. Grandissimo esempio di civiltà dato dalla visione di etnie disparate che camminano.

Non sono i politici a guidare la fiumana di gente, bensì i sopravvissuti e coloro che hanno perso le persone che amavano nella redazione di Charlie. Ed è proprio “Je suis Charlie” il mantra che la piazza ripete mentre i più patriottici intonano La Marsigliese. Hollande porge le condoglianze ai familiari delle vittime prima di sciogliere il corteo intorno alle 17:30.

Cameron, Renzi, Merkel, Prodi, Mogherini, Netanyauh e tantissimi altri politici accorsi non soltanto dalla vicina Europa, grande assente Barak Obama. La folla sventola bandiere e cartelloni, qualcuno innalza il quadro simbolo della Rivoluzione Francese di Delacroix La Libertà che guida il popolo. A metà pomeriggio le forze dell’ordine fanno sapere che ci sono ben più di un milione e mezzo di persone, impossibile stimare il numero raggiunto. La Francia reagisce e l’Europa la sorregge. Questa attentato che mirava a mettere in ginocchio un Paese gli ha ricordato, invece, il potere della partecipazione.

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