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Parkinson, curarlo con stimolazione elettrica del midollo spinale

I sintomi del morbo di Parkinson possono essere attenuati mediante stimolazione elettrica non invasiva del midollo spinale, somministrata per parecchie settimane. Lo studio che ha dimostrato questo importante risultato è stato effettuato sui topolini e condotto dal team di Miguel Nicolelis della Duke University School of Medicine presso Durham, nel nord dell’Inghilterra.Morbo di Parkinson

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports e ha preso spunto da quella che l’ha preceduta, basata sulla stimolazione per breve tempo del midollo spinale di cavie in modo non invasivo. Allo stesso modo, il nuovo studio ha dimostrato che la malattia neurodegenerativa che compromette i movimenti e l’equilibrio può essere combattuta con una stimolazione elettrica non invasiva somministrata giornalmente per sei settimane (con diverse sessioni di terapia non invasiva attraverso degli elettrodi piazzati in corrispondenza del midollo spinale). Il trattamento attenuerebbe infatti i sintomi della patologia in topolini modello sperimentale del morbo di Parkinson.

Le cavie da laboratorio, inoltre, presenterebbero minori danni a livello neurale, segno che questa stimolazione rallenta il decorso progressivo della malattia. Esistono fondate probabilità, quindi, che lo studio sui topi potrebbe in futuro tradursi in una sperimentazione clinica su pazienti.

 

 

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