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Parlamento europeo: “Punire i clienti delle prostitute”

Il Parlamento europeo con 343 voti si, 139 no, 105 astenuti ha approvato una risoluzione che segna una svolta culturale nell’approccio alla prostituzione. Il testo si fonda sull’equiparazione del lavoro sessuale liberamente scelto a quello forzato. Il modello adottato dal Parlamento europeo è quello svedese, recentemente adottato anche dalla Francia, di sanzionare i clienti.

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La risoluzione, non vincolante per i governi europei, è destinata ad influenzare una eventuale direttiva della Commissione UE. Il testo approvato presentato dalla europarlamentare laburista Mary Honeyball (Pse), componente della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, ha avuto un consenso trasversale. Gli europarlamentari italiani hanno votato in maggioranza a favore del provvedimento. Tra questi Sonia Alfano (Idv), Roberta Angelilli (Ncd), Lara Comi (Forza Italia), Luigi Berlinguer (Pd). Hanno invece votato contro, il filosofo Vattimo e i leghisti Speroni e Scottà. Il Parlamento europeo invita i governi a vietare l’acquisto di servizi sessuali e a diffondere con apposite campagne di sensibilizzazione il principio che la prostituzione vìola i diritti umani.

Cade in Europa il mito della legalizzazione della prostituzione come rimedio contro lo sfruttamento di chi vende il proprio corpo. Tra gli studi su cui la risoluzione si fonda c’è quello dell’Onu che ha indicato l’Olanda, dove il sesso è legalizzato da tempo, come la nazione con il maggior numero di vittime della tratta destinate al business criminale dei protettori. Non mancano le critiche alla scientificità degli studi citati nel testo di Mary Honeyball, sociologi, ricercatori e docenti universitari  hanno già espresso forti preoccupazioni per i rischi che corre una categoria così marginalizzata.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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