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Parma – Ancona 0-2 scommesse, l’agenzia di Licola: “Nessuno scommette così tanto sulla Lega Pro”

Parma – Ancona 0-2 e l’ombra del calcioscommesse. Nonostante lo sfogo di Alessandro Lucarelli nella giornata di ieri che, da capitano della compagine emiliana, ha voluto parlare a nome di tutta la squadra dicendosi pronto a: “Mettere la mano sul fuoco per ognuno dei miei compagni, la partita non è stata sistemata. Indaghino i carabinieri, lo vogliamo anche noi per capire cosa sia successo.” Nella giornata odierna i colleghi de Il Mattino, quotidiano che ha dato la notizia nelle ultime ore, ha intervistato Dario Lubrano, responsabile del centro scommesse di Licola.

—> Parma – Ancona 0-2: partita da calcioscommesse?

“Siamo i primi danneggiati da quel flusso anomalo di giocate sulla partita Parma-Ancona. Abbiamo scrupolosamente avviato tutti i controlli e quando abbiamo avuto il forte sospetto che qualcosa di strano stesse accadendo siamo intervenuti subito, evitando un danno da milioni di euro.” così parla Dario Lubrano sulla partita Parma-Ancona, terminata 0-2 e con qualcuno che aveva già previsto anche il gol nel recupero. Lubrano si è insospettito: “Ero in Puglia per lavoro e alle 19.44 una mia collaboratrice mi contatta e mi dice che agli sportelli della nostra sede di Licola si erano presentati due giovani che, a turno, erano entrati nella ricevitoria e avevano dapprima chiesto a quanto quotassimo la vittoria 2 a 0 fuori casa dell’Ancona a Parma e, poi, avevano chiesto di giocare 100 euro a testa. Noi conosciamo la nostra clientela. Quei due ragazzi non li avevamo mai visti e, soprattutto, ci è parso subito molto strano che entrambi chiedessero di puntare così tanti soldi su una partita di Lega Pro.”

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Statisticamente in pochi giocano cifre molto elevate sul campionato di terza serie. Lo dice lo stesso Lubrano che al Mattino spiega: “Quando abbiamo chiuso la raccolta in molti hanno protestato e provato ad eludere i controlli fatti dagli operatori ai terminali delle casse, usando il prenotatore online. Sperando di farla franca, hanno prenotato la giocata sul monitor touch del computer e portato alla cassa la ricevuta del codice a barre che diventa effettiva solo dopo che il lettore l’ha registrata. Qualcuno è riuscito a fregarci, ma moltissimi li abbiamo fermati in tempo.” E sulle possibili indagini dei Carabinieri, il gestore del centro scommesse è concorde con Lucarelli: “Ben vengano le indagini dei carabinieri, servono a tutelare esercenti e scommettitori onesti come siamo noi. Nei nostri archivi conserviamo tutti i dati dei giocatori che puntano più di mille euro e che vincono più di tremila euro, come prevedono le norme antiriciclaggio. Ci dissociamo da fenomeni strani e chiediamo alla magistratura di fare chiarezza.”

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