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Partite IVA, le novità del 2016: dal regime dei minimi al ddl sul lavoro autonomo

Quali sono le novità del 2016 per chi detiene le partite IVA? Ecco tutte le informazioni utili da conoscere per essere aggiornati in materia.

Per chi ancora non lo sapesse, il regime dei minimi ha subito un’ulteriore modifica con l’approvazione della Legge di Stabilità, che ha innalzato la soglia di reddito per usufruirne; ai guadagni fino ai 30mila euro, verrà applicata un’aliquota del 15%, mentre il coefficiente di redditività per calcolare l’imponibile resta pari al del 78%. L’articolo 14, comma 1 della Legge di Stabilità, inoltre, conferma al 27% l’aliquota contributiva dovuta dai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata Inps. Particolarmente favorevole il regime previsto per le nuove start up: l’aliquota scende dall’attuale 10% al 5%, rimanendo tale nei 5 anni successivi.

Le ultime importanti novità per le partite IVA sono state introdotte dal disegno di legge sul lavoro autonomo, approvato lo scorso 28 gennaio 2016 dal Consiglio dei Ministri. Prevista la deducibilità al 100% delle spese di formazione e aggiornamento professionale, entro un limite massimo di 10mila euro annui, investite per partecipare a corsi di aggiornamento e convegni. Anche per quanto riguarda l’indennità di maternità ci sono aggiornamenti: potrà essere percepita anche nel caso in cui si continui a lavorare; inoltre, fino al terzo anno di vita del bambino, è prevista la possibilità di utilizzare congedi parentali della durata di 6 mesi. Novità sui tempi di pagamento: dal momento in cui viene emessa la fattura, il pagamento dovrà avvenire entro 60 giorni; i professionisti potranno dedurre fiscalmente anche le spese sostenute per la garanzia contro il rischio di insolvenza del cliente.

Nel caso di infortunio o malattia, il rapporto di lavoro non si considera estinto, ma può essere sospeso per un periodo che può arrivare al massimo fino a 150 giorni. Qualora la malattia o l’infortunio siano così gravi da comportare il mancato svolgimento dell’attività oltre i 60 giorni, i contributi previdenziali e i premi assicurativi vengono sospesi per la durata del suddetto periodo, fino a un massimo di due anni.

In apertura: Image Credit wavebreakmedia/Shutterstock.com

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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