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Partite IVA ultime novità: flat tax, abolizione studi di settore, deducibilità Imu, esenzione Irap

Novità in arrivo per artigiani, piccoli commerciati e professionisti intestatari di Partite IVA. Ecco i più importanti cambiamenti in materia fiscale pensati dal Governo per andare incontro al ‘ceto medio’: le semplificazioni, la previsione di una “flat tax”, l’abolizione degli studi di settore, la deducibilità dell’Imu e l‘esenzione Irap per i piccoli studi professionali e le ditte individuali con un solo dipendente purché con mansioni esecutive. La riforma partirà questo mese di maggio, tramite la presentazione di un correttivo al decreto semplificazioni attuativo della delega fiscale, e terminerà a dicembre 2016 con la prossima legge di Stabilità.

La misura più interessante ed attesa è certamente la ‘flat tax’, ovvero l’Imposta sul reddito dell’imprenditore (Iri), che prevede la ‘premiazione’, mediate tassazione proporzionale (Ires) e non più progressiva (Irpef), di tutte le imprese personali che lasciano gli utili in azienda. Non solo, esiste la possibilità che con la flat tax sia introdotta anche l’applicazione del criterio di cassa per la determinazione del reddito prodotto dalle imprese personali in contabilità semplificata. Ciò consentirebbe anche a questi soggetti, così come già avviene per i professionisti, di pagare le tasse su quanto realmente guadagnato.

Per alcune categorie, in particolare quella dei professionisti, gli accertamenti fiscali non saranno più effettuati con studi di settore, ritenuti ormai obsoleti e non idonei a rappresentare l’attuale situazione economica delle Partite Iva. Potrebbe poi aumentare la quota di deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa, oggi limitata al 20 per cento.

Per quanto concerne le semplificazioni, segnaliamo la riduzione delle comunicazioni – come l’assegnazione di beni ai soci, il finanziamento ai soci, le operazioni black list o le dichiarazioni d’intento – l’addio allo spesometro e una maggiore digitalizzazione degli obblighi, al fine di indirizzare le partite Iva alla comunicazione telematica di tutti i dati delle fatture.  Sarà inoltre cancellato l’obbligo di comunicazione annuale delle informazioni di cui l’Agenzia è già in possesso perché trasmesse negli anni precedenti, eccezion fatta per le eventuali variazioni.

C’è poi l’esenzione Irap per i piccoli studi professionali e le ditte individuali, diretta conseguenza della recente sentenza della Cassazione a Sezioni Unite (Cass. sent. n. 9451/2016. Del 10.05.2016), che ha dichiarato esenti dall’Irap tutte le piccole ditte individuali e gli studi professionali, anche quelli con un solo dipendente, purché con mansioni esecutive, che esulano la specifica professionalità che caratterizza l’attività, come ad esempio una segretaria o un addetto alle pulizie. Una sentenza che tuttavia non risolve la ‘questione’ dei rimborsi, che si prevede saranno numerosi, e sui quali il Governo dovrà intervenire con una misura specifica.

Fisco – Immage credit: Shutterstock 

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