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Parto cesareo ritardato per evitare gli straordinari, bimbo nasce con lesioni irreversibili

Un grave episodio di malasanità consumatosi all’Ospedale Santo Bambino di Catania il 2 luglio 2015. I due medici hanno ritardato il parto cesareo per evitare gli straordinari, procurando al nascituro gravissime lesioni e danni che, purtroppo, risultano irreversibili. Gina Corrao e Amalia Daniela Palano sono state rinviate a giudizio per omissioni, lesioni gravissime e falso in atto d’ufficio.

Come si evince dagli atti, infatti: “Per evitare di rimanere a lavorare oltre l’orario previsto, avrebbero omesso di eseguire un parto cesareo, nonostante i molteplici episodi di sofferenza fetale emersi dal tracciato. E per simulare una inesistente regolarità nell’esame medico avrebbero somministrato atropina alla gestante. La procedura, e il non avere informato della situazione i colleghi del turno successivo, avrebbe causato la nascita del neonato con lesioni gravissime“.

Inoltre, davanti al Gup, il prossimo 22 maggio 2017 comparirà anche la dottoressa Paola Cairone. Secondo l’accusa, la professionista “pur non essendo a conoscenza degli avvenimenti precedenti, praticava alla paziente per due volte le manovre di Kristeller – applicazione di una spinta a livello del fondo dell’utero per promuovere l’espulsione della testa fetale – bandite dalle linee guida, nonostante un tracciato non rassicurante, e non contattava in tempo il neonatologo“.

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