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Parto in acqua: i benefici per mamma e bambino

Quasi al termine della gravidanza alcune donne scelgono il parto in acqua per mettere al mondo il proprio figlio; una pratica diversa dal comune parto naturale che prevede l’immersione della mamma in una vasca con circa 70 – 80 cm di acqua. Purtroppo in Italia non sono ancora moltissime le strutture che permettono di partorire in acqua o comunque è necessario richiederlo alla struttura dove si vuole partorire con anticipo.

Ad ogni modo secondo gli esperti sarebbero molti i benefici di cui godrebbero sia la mamma che il bambino privilegiando il parto in acqua rispetto a quello naturale comune. Per quel che riguarda il bambino infatti il piccolo passerebbe dal liquido amniotico all’acqua, diminuendo il trauma di questo passaggio. Per chi si ponesse il dubbio che il bambino possa affogare al momento del parto in acqua, ciò risulta improbabile perché il bambino ha già sviluppato il riflesso apneico.

Tra i benefici invece per la mamma del partorire in acqua, c’è l’azione analgesica dell’acqua calda sui dolori del parto così come il rilassamento della muscolatura. L’uscita del neonato avviene in modo più naturale anche grazie all’aumento della produzione di endorfine e ossitocina che favorisce le contrazioni. Tra i benefici del partorire in acqua ci sono movimenti più dolci sia per la mamma che per il bambino così come la riduzione di possibili episiotomie perché la dilatazione avviene in modo più graduale.

Credit Foto:  ChameleonsEye / Shutterstock

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