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Partorire in estate: i pro e i contro del pancione con il caldo

Capita che tra le donne che cercano un bambino si pensi anche a quando far nascere il proprio figlio. Quale potrebbe essere il periodo migliore, meglio il caldo dell’estate o il freddo dell’inverno? Prima di scegliere bisognerebbe affrontare i pro e i contro di una gravidanza che, certamente inizia verso novembre o dicembre ma arriva ai mesi più pesanti, gli ultimi che preparano al parto, in piena estate.

Se tra i contro di una gravidanza che arriva a termine in piena estate c’è certamente la difficoltà di affrontare i mesi più caldi dell’anno con il pancione, dall’altra bisogna ammettere che ad esempio il piccolo, una volta nato, ne gioverà: le belle giornate permetteranno fin da subito di poterlo portare a fare qualche passeggiata all’aria aperta nelle ore meno calde della giornata senza preoccupazioni che si possa ammalare. Inoltre bisogna dire che anche le mamme potranno giovare dei benefici del caldo ad esempio per l’abbigliamento; nessun obbligo a dover comprare giacche e maglioni per la gravidanza: una camicia larga e fresca e dei pantaloni leggeri o ancora meglio un abito in tessuto fresco e un paio di comodi sandali e sarete sempre comode.

D’altra parte però bisogna tenere conto che, se fisicamente soffrite il caldo, dovrete combattere con debolezza e affaticamento ma anche con gambe e piedi gonfi. Per rimediare fatevi aiutare dalla stessa estate: bevete davvero tanto e godetevi la piscine della vostra città, sarete ancora più fortunate se abitate vicino al mare. Ricordate infine di prestare attenzione agli sbalzi di temperatura tra il caldo esterno e i luoghi con aria condizionata e, se state al sole, proteggetevi con una potente crema solare.

Credit Foto: Denis Tabler / Shutterstock

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