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Partorisce due gemelli, poi li uccide: i corpi ritrovati in un orso di peluche e in un cesto per la biancheria

Non si è mai abbastanza preparati a certe notizie. Siamo a Lucerna in Svizzera. Dopo aver dato alla luce due gemelli, una donna, senza pensarci troppo su, si è disfatta del corpo di entrambi in modo atroce. Una storia di violenza inaudita, un delitto che lascia senza parole. Ad indignare ancor di più è la sentenza dei giudici, ritenuta da molti una pena davvero ridicola.

Partorisce due gemellini nella vasca da bagno, poi …

Jelica S, 20 anni, questo il nome della giovane madre, era stata abbandonata dal suo compagno che le aveva chiesto di abortire. Aveva deciso di portare a termine la gravidanza, forse perché era troppo tardi per tornare indietro. Nella vasca da bagno, come ha raccontato la ragazza agli inquirenti, sarebbero venuti al mondo i due bambini. Jelica S. ha rivelato di aver riempito quest’ultima quando ha sentito le prime contrazioni, poi ha cercato sul computer portatile come partorire provando meno dolore possibile. Era da sola, spaventata. Ai poliziotti la giovane ha raccontato che il primo bambino è nato che già non piangeva. Lo ha portato così nel semi-interrato, dove c’era la lavanderia, lo ha scagliato con forza contro il muro, poi lo ha avvolto in una vecchia t-shirt di Topolino. Infine lo ha messo in un enorme orsacchiotto che aveva in casa. Il piccolo però sarebbe deceduto in seguito a fratture multiple del cranio e ad una lesione cerebrale traumatica. Al secondo bimbo, nato circa 31 ore dopo, un destino altrettanto crudele. Venuto al mondo sempre nella vasca da bagno, questi è stato avvolto dalla donna in un asciugamano e gettato poi nel cesto della biancheria. Se Jelica S. avesse chiamato i soccorsi, forse a quest’ora il secondo nato sarebbe ancora vivo. «Non so cosa mi sia passato per la testa!», ha raccontato sotto lo shock la donna.

«Non so cosa mi sia passato per la testa!»

La donna non ha mai negato: per la corte Jelica S. è colpevole di omicidio volontario per la morte del primo bambino e di omicidio colposo per il secondo bambino. Per queste accuse la madre è stata condannata, ma soltanto a 12 mesi di carcere e ad una pena sospesa aggiuntiva di 22 mesi. Un verdetto agghiacciante, considerato il modo in cui la ragazza ha tentato di sbarazzarsi dei due bambini. Una sentenza che ha fatto e farà parecchio discutere; parimenti le motivazioni del giudice: «la colpevolezza effettiva del crimine sia molto alta ma, soggettivamente, l’imputata era in una situazione di emergenza!». Per lo psichiatra, che ha seguito il caso, Jelica S. non era in sé in quel momento, incapace di intendere e di volere, da quanto è emerso in passato la ventenne ha, infatti, sofferto a lungo di depressione.

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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