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Pasqua 2015: ecco proprietà, benefici e virtù delle uova di cioccolato

Si avvicina la Pasqua del 2015 e con essa le nostre riserve e scorpacciate di uova di cioccolato: da sempre al centro dei desideri e dei peccati dell’uomo, per i suoi primi cultori, i Maya, il cioccolato era il “cibo degli Dei” e il suo consumo era riservato solo alle classi più agiate e colte della popolazione.

Ma quali sono i reali benefici di questo alimento? Quali le qualità e le virtù? E’ noto da sempre che un pezzettino al giorno di cioccolato faccia bene all’organismo: è anche altrettanto noto che l’unico tipo salutare sia quello fondente, privo di grassi animali ed oli vegetali aggiunti. Oltre a preferire quello fondente, bisogna fare attenzione alla temperatura ambientale: sopra i 23-24 gradi il cioccolato inizia a soffrire, anche se il problema riguarda sopratutto quello al latte e il gianduia.

Secondo alcuni studi il fondente aumenterebbe del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue, mentre quello al latte non avrebbe alcun effetto; addirittura bere un bicchiere di latte a ridosso vanificherebbe ogni effetto del cioccolato in tal senso. Tanto maggiore è la percentuale di cacao nell’amato uovo di Pasqua e tanto superiore è la presenza di flavonoidi: mediamente 100 grammi di cioccolato fondente ne contengono 50-60 mg, mentre sarebbe addiruttura nulla la percentuale di flavonoidi in quello bianco.

I flavonoidi sono i responsabili di alcune azioni positive derivanti dal consumo quotidiano di cioccolato amaro, come la riduzione del colesterolo cattivo nel sangue e quella della pressione arteriosa oltre che, conseguentemente, alla diminuzione del rischio di soffrire in futuro di qualche malattia al cuore. Per alcuni, addirittura, il cioccolato potrebbe aiutare a combattere il diabete, perché aumenterebbe la resistenza all’insulina.

Inoltre, come sappiamo tutti, quando siamo depressi, stressati o scoraggiati il cioccolato ci fa sentire subito meglio, e questo grazie alla proprietà di rilasciare endorfine, indispendabili per aumentare il buonumore. Infine, sembrerebbe anche che il cioccolato favorisca l’apprendimento e renda più svegli e attivi, grazie alle proprietà cardiocircolatorie.

Nonostante questo alimento sia ricco di sostanze importanti per la nostra salute, è comunque buona regola non lasciarsi prendere da un eccessivo entusiasmo nei suoi confronti e moderarne il consumo. I flavonoidi, infatti, non cancellano i grassi e le calorie che nel cioccolato la fanno da padrone. Basti pensare, per esempio, che una tavoletta da 100 grammi fornisce poco meno di 500 calorie, coprendo da sola da un quarto a un sesto del fabbisogno calorico quotidiano (che, ricordiamo, cambia con l’età, il sesso, la stazza fisica ed il grado di attività sportiva).

Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione. Più libertà, come sempre, agli sportivi e a tutti quelli che conducono una vita attiva, ma anche in questo caso non sono giustificati gli eccessi. Sarebbe bene poi evitare tutti i prodotti contenenti caramello e gli altri ripieni particolari, perché più dolci, più calorici e più poveri di flavonoidi. Analogo discorso per i surrogati spalmabili, come le creme alla nocciola, che non possono neanche essere definiti “cioccolato” per l’assenza, di fatto, del cacao. La moderazione sarebbe bene anche per l’alta capacità del cioccolato di dare dipendenza, che numerosi studi sembrerebbero confermare.

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