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Passione per lo shopping? Ecco quanto vale!

In media, una persona acquista il primo abito a 18 anni e continua a comprarne per ben 62 anni, arrivando a possedere un notevole quantitativo di capi e a spendere altrettanti soldi. Ma quanti di preciso?

Per rispondere a questa domanda, il fashion store Manzetti Clothing ha creato in collaborazione con la Web Marketing Agency Secret Key l’infografica “Una vita all’insegna dello shopping”, un viaggio virtuale nel guardaroba di uomini e donne europee.

La ricerca, infatti, ha preso in esame diversi sondaggi svolti in Europa negli ultimi anni sui comportamenti di acquisto in ambito moda e fashion di uomini e donne di tutte le età.

I dati. Le donne vincono

Scorrendo l’infografica (che potete consultare qui sotto), scoprirete che le donne vincono a mani basse la partita contro gli uomini, risultando nettamente più spendaccione. Nel corso di tutta la vita, infatti, il gentil sesso arriva a spendere quasi 100.000 euro per un totale di oltre 3.000 articoli di abbigliamento (esclusa la biancheria intima).

Gli uomini sono più contenuti, anche se hanno evidentemente un debole per cappotti e camicie, che insieme valgono per 13.5000 euro di spesa durante una vita. L’uomo medio arriva a possedere circa 1.300 articoli per un valore totale di 84.000 euro. Non manca poi così tanto per raggiungere il gentil sesso, dopotutto!

Le abitudini di spesa

Ma cosa ci spinge ad acquistare sempre nuovi articoli? Il 27% del campione ha confessato di avere «abitudini di spesa impulsive», quindi potete stare tranquilli: non siete i soli a uscire da un negozio e a chiedervi come avete fatto a spendere 200€ senza che vi servisse niente. La maggior parte degli intervistati, comunque, ha dichiarato di essere guidato nei suoi acquisti dalla semplice necessità (66%).

Un dato, però, è particolarmente significativo: a prescindere dal sesso, dalle abitudini, dal Paese di provenienza, negli armadi di ognuno di noi ci sono almeno 350€ di vestiti che non indossiamo mai, nonostante li possediamo e una volta li abbiamo acquistati (sono esclusi i regali). La conclusione, quindi, non può che essere una: la prossima volta trovate una scusa nuova, perché “non ho niente da mettermi” non vale più!

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