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Pastasciutta al ragù antifascista, il 25 luglio 2014 a Reggio Emilia e in 30 comuni

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento estivo del 25 luglio con la pastasciutta antifascista al ragù di Gattanico, in provincia di Reggio Emilia. Una cena semplice e genuina che rappresenta qualcosa di più di un momento di ritrovo: il popolo reggiano ama ricordare così la data-simbolo del 1943, quando l’ordine del giorno sancì la fine del regime fascista capeggiato da Benito Mussolini.

Fascismo evento pastasciutta per ricordarne la caduta

 

In quell’occasione Casa Cervi volle festeggiare la “svolta” nella storia italiana – dopo l’uccisione di sette membri ad opera delle camicie nere – offrendo a tutti i compaesani di Campegine un piatto di pasta condita con formaggio e burro, prodotti preziosi per l’epoca.

Una tradizione così bella (e buona), da diventare virale. Tanto che, a distanza di 71 anni, si mangia pastasciutta insieme in piazza non solo a Gattanico, ma anche a Sasso Marconi e a San Giovanni in Persiceto. Quest’anno sono ben trenta i comuni che hanno aderito, da Piacenza a Firenze, da Vicenza a Verona, fino ad arrivare a Savona.

Perché, anche se è estate, la pasta al ragù piace sempre. E ancora di più se diventa un simbolo carico di significato. Per saperne di più dell’Istituto Cervi, promotore dell’iniziativa, visita il sito ufficiale.

(fonte: La Repubblica; immagine principale tratta da Facebook)

 

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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