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Pastificio Rana: “Nessun appellativo omofobo a ex dirigente”

Riceviamo dall’ufficio stampa del Pastificio Rana la seguente comunicazione in merito alla vicenda che ha visto coinvolto l’Ad, Gian Luca Rana, per presunti insulti omofobi nei confronti di un ex dirigente dell’azienda da lui guidata.

“Il Pastificio Rana ha sempre negato e continua a negare che il suo amministratore delegato Gian Luca Rana abbia mai rivolto appellativi omofobi al suo ex dirigente. Infatti, già nel 2010 in primo grado, il tribunale ha escluso qualsiasi condotta o atteggiamento persecutorio omofobo in capo all’azienda. Inoltre le originarie accuse di mobbing, danni alla salute, mancati pagamenti di bonus e tfr avanzate dall’ex dirigente, sono state rigettate in primo grado, né tantomeno appellate dallo stesso.

Quest’ultimo peraltro ha dichiarato davanti al giudice: “Professionalmente devo molto alla famiglia Rana”, infatti, a conferma di ciò, negli anni trascorsi alle dipendenze del Pastificio ha sviluppato con successo il suo percorso di carriera.

Peraltro l’ordinanza della Corte di Cassazione si basa solo su presunzioni desunte dalla testimonianza di altri due ex-dirigenti fuoriusciti dall’azienda, parti in causa di pregressi contenziosi con il Pastificio.

Tutto il Pastificio Rana e in particolare Gian Luca Rana sono profondamente rammaricati dalla strumentalizzazione di una vicenda che, è bene ribadirlo, nulla ha a che fare con il tema della discriminazione e dell’orientamento sessuale. Il Pastificio, con i suoi 3200 dipendenti in 52 paesi nel mondo, rappresenta un esempio positivo di valorizzazione dell’unicità delle persone e ritiene l’eterogeneità forma imprescindibile di crescita culturale per tutta l’azienda”.

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