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Paura a Disneyland Paris, la folla nel panico: «Sembravano spari!», ecco cosa è davvero successo

Attimi di paura a Disneyland Paris, il resort che include due Parchi tematici, quello Disneyland quello degli Studios, più di 60 attrazioni, 55 ristoranti, 62 negozi, 7 hotel tematici, 2 centri congressi e un campo da golf, inaugurato il 12 Aprile 1992, con il nome di Eurodisney, a soli 32 chilometri dalla capitale francese. Verso le 21 del 23 marzo mentre le famiglie stavano lasciando il parco sono state sconvolte da rumori che assomigliavano a «detonazioni», rombi di ferraglia che sono stati scambiati per degli spari.

Non un attentato, ma un guasto meccanico al grande tapis roulant: attimi di paura nel Resort

Aveva le fattezze di un attentato, in realtà per fortuna si è trattato soltanto di un falso allarme. Era un guasto meccanico al grande tapis roulant che conduce dal parcheggio alla zona attrazioni. I visitatori di Disneyland Paris sconvolti da quei rumori che sembravano degli spari, hanno temuto il peggio e così hanno iniziato ad urlare, correre in tutte le direzioni. Un fuggi fuggi generale, momenti di panico che hanno turbato una qualsiasi giornata di divertimenti. Secondo quanto riportato dall’Ansa poco fa sono arrivate sul posto anche le teste di cuoio e un centinaio di poliziotti, elicotteri, che hanno sorvolato la zona. Intere famiglie sono rimaste bloccate in attesa. Il piano d’emergenza è comunque scattato: i presenti sono stati confinati nei bar, negli hotel, nei negozi, tutti i controlli sono stati effettuati prima di lasciar ripartire tutti gli ospiti verso la mezzanotte. Nove persone sono state ricoverate in ospedale per degli svenimenti e dei malori. Sui social i presenti hanno cominciato a pubblicare sin da subito messaggi di angoscia:  twitter si è riempito di post come «colpi di arma da fuoco», «un incubo ad occhi aperti» e ancora qualcuno ha parlato di una «sparatoria nei pressi del Mac Donalds di Disney Village» con dei feriti addirittura. Niente di tutto questo, semplicemente un guasto.

Un falso allarme a Disneyland Paris: «Con i bambini tutto diventa più terrificante!»

Tra i presenti a Disneyland Paris c’erano anche due politici romani: Manuel Bartolomeo, esponente di Fratelli d’Italia nel Municipio III e Giordana Petrella capogruppo di FdI a Montesacro. Proprio quest’ultima ha affidato al suo profilo Facebook uno sfogo, che ben sintetizza quello che deve essere stato il pensiero dei tanti turisti che avevano portato i propri figli al Resort: «Chiedo scusa se non ho risposto praticamente a nessuno, ma non ero nelle condizioni. Poi con i bambini tutto diventa più terrificante. Del resto, se alla chiusura di un parco come Disneyland, mentre una marea umana cammina, si sentono dei botti e qualcuno inizia a gridare Allah Akbar, non è difficile immagini le scene di panico che ne susseguono. Ci hanno chiuso dentro i negozi, messi a terra, chi poteva sotto i tavoli, silenzio assoluto e ci hanno spiegato, in francese, il piano di evacuazione. Dopo un po’ ci hanno fatto uscire dal retro del negozio abbiamo seguito un percorso e poi a gambe levate, finché non abbiamo trovato un taxi che passava. Per fortuna un falso allarme, ma finché non te lo dicono!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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