in

Pawn Sacrifice il Film sulla Vita del Campione di Scacchi Bobby Fischer

Bobby Fischer è un nome conosciuto in genere anche da coloro che di scacchi non sanno nulla. E’ stato il primo campione del mondo americano, uno dei più giovani e uno dei più tormentati.

La sua figura è diventata quasi un mito, sono stati scritti articoli e realizzati documentari su quest’uomo geniale ma anche problematico, misogino, dalle scarse abilità sociali.

Adesso anche il cinema vuole dire la sua con questo nuovo progetto che per il momento si chiama sulla carta Pawn Sacrifice.
Il film sarà diretto da Edward Zwick, il cui nome è già una garanzia sull’importanza della pellicola. Zwick, che si è già aggiudicato un Oscar con Uomini di gloria, ha lavorato su pellicole di spessore, dirigendo attori del calibro di Leonardo Di Caprio (Blood diamond), Tom Cruise (L’ultimo samurai), Denzel Washington e altri.

Il ruolo del campione Fisher è stato assegnato a Tobey Maguire (Spiderma, Il grande Gatsby) e nel film sono stati coinvolti anche Peter Sarsgaard (Blue Jasmine) e Liev Schreiber (il fratello di Wolverine in X-Men le origini di Wolverine), dopo che la pellicola è stato in gestazione per diversi anni con David Fincher, che avrebbe inizialmente dovuto dirigere il film.
Le riprese inizieranno nel mese di ottobre.

Il sito The Hollywood Reporter ha fornito i dettagli sulle parti di Sarsgaard e Schreiber; quest’ultimo sarà il giocatore russo Boris Spassky, il campione la cui rivalità con Fischer era leggendaria, mentre Sarsgaard avrà il ruolo di un prelato, amico di Fischer.

La sceneggiatura è stata scritta da Stephen Knight (La promessa dell’assassino) e dovrebbe raccontare l’ascesa di Fischer, fino a diventare il primo campione di scacchi al mondo statunitense quando disputò nel 1972 l’Incontro del Secolo contro Spasskij.

Fisher è stato un personaggio affascinante non solo per la sua abilità negli scacchi ma anche per la sua storia personale e il suo carattere. Come dicevamo era famosa la sua misoginia, tanto che a proposito di Lisa Lane, campionessa femminile di scacchi che lo considerava il più forte giocatore vivente, arrivò a dichiarare

“Lisa Lane non può valutarlo (che sia il migliore [NDR]). Le donne sono deboli, tutte le donne lo sono, e sono stupide se paragonate agli uomini, non dovrebbero giocare a scacchi. Contro un uomo perdono sempre, non esiste donna al mondo alla quale potrei dare un cavallo di vantaggio e non vincere egualmente”.

Le sue stranezze gli costarono il titolo in seguito e la leggenda dice che anche per lo storico match fu spronato da una telefonata da parte dell’allora Segretario di Stato Henry Kissinger, che lo convinse a proseguire per l’onore del suo Paese.
Era il periodo della Guerra Fredda e strappare il titolo di campione ai Russi, che dominavano da anni le competizioni scacchistiche fu un colpo magistrale per la propaganda filo americana, tanto che in patria Fischer e il gioco degli scacchi ottennero una pubblicità incredibile.
Il pubblico statunitense impazzì per la sfida Fischer-Spasskij e lo scacchista divenne una celebrità, tanto che il cui nome era noto anche a chi non sapeva niente di scacchi.

Ecco chi è il personaggio di cui Edward Zwick proverà a tratteggiare un ritratto.
Qui sotto il documentario Against the world di Liz Garbus, una delle ultime opere che tratteggia la figura di Fischer.

Seguici sul nostro canale Telegram

La Gabbia conduce Gianluigi Paragone

Anticipazioni “La Gabbia” 25 settembre: terzo appuntamento ‘Bankomat Italia”

Nirvana Kurt Cobain

In vendita la casa d’infanzia di Kurt Cobain e foto inedite annesse