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Pechino Express 2015 vincitori: Andrea Pinna e Roberto Bertolini si raccontano (Intervista)

Sono loro i vincitori di Pechino Express 2015. Andrea Pinna e Roberto Bertolini, la coppia degli Antipodi, ha trionfato nel reality di Rai 2 condotto da Costantino Della Gherardesca e giunto alla quarta edizione. Dopo un viaggio ricco di esperienze, prove, stress, litigi e fatica, ma anche ricco di soddisfazioni e di momenti indimenticabili, entrambi si sono raccontati a UrbanPost.

Cosa avete pensato quando avete scoperto di aver vinto Pechino Express?

Andrea Pinna: Sicuramente all’inizio ero molto incredulo. Non dico che non ci sperassi, però non è stato facile. Fino all’ultimo ero convinto di non aver vinto, poi quando ho visto la puntata e ho scoperto che avevamo vinto sono caduto dal pero. È stata una bellissima emozione, per quanto la vittoria sia stata un più, un elemento aggiuntivo, l’aver fatto Pechino Express per me già era una vittoria. Sono stato felicissimo di essere arrivato fino alla fine e di aver fatto questa esperienza in questo modo. In più la mia vittoria personale è stata sapere di tutte le persone che hanno tifato per noi. Questa è stata la grande vittoria. Alla fine non è stato tanto vincere il gioco, ma vincere l’affetto del pubblico. Questo mi ha molto stupito, una tifoseria del genere non me la sarei mai immaginata. Questo è stato molto, molto emozionante.

Roberto Bertolini: La stessa cosa che tu hai visto in televisione, uguale. Un’emozione molto forte. Ero molto contento e orgoglioso. Mi sono sentito molto gratificato. Pechino è un viaggio, è una sfida con se stessi.

Cosa vi ha detto Costantino Della Gherardesca per la vittoria e che conduttore è stato per tutto il programma?

Andrea Pinna: Costa, in realtà, con il suo modo di fare non è mai molto caloroso, però ci ha fatto capire di essere stato molto contento. Costa è un punto fermo. Riusciva a farci tranquillizzare, è sempre riuscito a calmarci e a farci tornare in noi. È una persona con una carisma e una tranquillità che ti danno sicurezza, molto importante per i concorrenti. In più essendo un presentatore che ha fatto anche il concorrente, la sua conduzione ha una doppia valenza.

Roberto Bertolini: Costantino è assolutamente un ottima persona super partes. Non si sbilancia mai e non si sbilancia nemmeno nei complimenti. Oltre a dirci Bravi non ha aggiunto di più. Costantino non ha mai aiutato nessuno, ma anche non ha mai ostacolato nessuno.

Perché proprio Pechino Express e quando avete scelto di partecipare?

Andrea Pinna: Diciamo che i reality non mi fanno impazzire. Non sono uno di quelli che apprezza qualunque genere di reality. Pechino Express è però una esperienza fantastica anche al di là delle telecamere; anche se non fosse andato in onda nulla sarebbe stata una esperienza di vita comunque bellissima. Rispetto agli altri Pechino è un reality così di successo perché ha anche dei contenuti. Spesso gli altri reality di contenuti non ne hanno.

Roberto Bertolini. Non ho scelto io Pechino, è Pechino che ha scelto me. Abbiamo deciso poco prima di partire. Verso Maggio. È stata una cosa molto veloce e concitata.

Lo rifaresti?

Andrea Pinna: Si assolutamente sì. Ripartirei domani stesso.

Roberto Bertolini: Assolutamente sì. Sia a mente fredda che a caldo ti risponderei sempre di sì.

Quale è stata la prova più difficile che hai dovuto affrontare?

Andrea Pinna: Ce ne sono state tante, forse quella che ricordo come la peggiore è stata quando ho nuotato, perché io ho poco fiato, purtroppo sono un fumatore. Non riuscivo quindi più a respirare e ho dovuto pure pedalare con Cocco sul risciò nella quarta puntata. Quello che non si è visto bene è che Coccoh ha rotto questo riscò e quindi ho pedalato io per tutti e due, quindi ho avuto uno sforzo fisico che mi ha fatto stare un’ora e mezza a respirare, non riuscivo nemmeno a parlare. Mi sono anche spaventato, non sono uno sportivo e non sono abituato a tutto ciò.

Roberto Bertolini: Il momento più difficile è stato paradossalmente all’inizio della gara. Alla seconda puntata perché è stata la prima volta che abbiamo litigato io e Andrea ed è stato il primo momento di grossa difficoltà che ho avuto perché non conoscevo bene le regole e non sapevo come gestirmi in un certo tipo di situazione. All’inizio della seconda tappa dopo tre ore sotto la pioggia a cercare un passaggio e non si trovava nessuno, eravamo ultimissimi, ma parecchio indietro rispetto al gruppo, quindi fuori dalla gara. Lì mi sono scoraggiato molto, ma in realtà non sapevo che quando c’erano le prove immunità e i distacchi si riassorbivano.

Quale è stata la prova più bella o la cosa più bella che hai vissuto?

Andrea Pinna: Forse la parte più emozionante è stata quando ero in coppia con Paola e Philippe ed eravamo molto preoccupati perché non riuscivamo a trovare casa, questo in Perù, e siamo stati ospitati da una signora che combatteva contro il cancro che ci ha fatti entrare in casa sua, ci ha raccontato la sua esperienza. Quella è stata una esperienza che mi ha toccato.

Roberto Bertolini: Beh il momento più bello, oltre all’ingresso al Maracana e la fine, che è stato la ciliegina sulla torta, secondo me il momento più bello è stato quando abbiamo finito l’ottava tappa, che l’abbiamo vinta, dopo tutta la giornata sul lago Titicaca, quando abbiamo fatto l’ultimo scalino verso il Mirador Cruz del Condor. Secondo me è stata lì la nostra gratificazione. Lì Andrea aveva fatto una roba straordinaria per i suoi limiti.

Quale coppia vi è piaciuta di più e quale, invece, vi ha deluso?

Andrea Pinna: La coppia che mi è piaciuta di più è stata quella dei fratelli. Chi mi ha deluso? Forse un po’ gli Espatriati perché mi è dispiaciuto che Kang sia stato “traviato”da Pascal. Kang è veramente un bravo ragazzo e secondo me è stato “molto traviato” da Pascal. In più anche io e Coccoh eravamo molto diversi, come Kang e Pascal, però Pascal prevaricava troppo. Della nostra coppia si parla di entrambi. Della loro più di Pascal.

Roberto Bertolini: Le Professoresse sono state la coppia con cui abbiamo legato di più. Però quella che mi è piaciuta di più, quella che mi ha dato un esempio più bello, sono fratello e sorella. La coppia che mi ha deluso… non ci sono coppie che mi hanno deluso. Se ti devo dire la coppia con cui ho legato meno sono state le Persiane. Loro sono state un po’ una delusione di rapporto madre-figlia. A me non è piaciuto come rapporto madre – figlia. Non l’ho trovato così da esempio anche per il rapporto che ho io con mio madre.

Cosa farete adesso?

Andrea Pinna: Non lo so. Dubito che cambi di tantissimo la mia vita. Continuerà a fare ciò che mi piace ovvero scrivere sul web e non. Magari un libro, speriamo di scriverne un altro, l’anno scorso è uscito a Febbraio e quindi spero di avere tempo per uno nuovo. Poi non lo so, sono molto aperto alle novità, ma ho dei punti fermi che sono i social e il mio lavoro e il mio vivere di questi ultimi cinque anni. Non mi faccio troppe false aspettative. Non sento l’esigenza di fare qualunque cosa per cavalcare un’onda. Bisogna fare ciò che si riesce a far bene se no si perde ciò che si è fatto in precedenza.

Roberto Bertolini. Adesso far quello che sto facendo e che ho sempre fatto. Il mio lavoro, il personal trainer.

Andrea continuerai a litigare con Roberto?

Sempre. Abbiamo un ottimo rapporto. È stato vincente prima di Pechino, è stato vincente a Pechino… continuiamo così. Devo tornare in palestra !

Roberto continuerai a litigare con Pinna?

A dirti la verità fuori da Pechino non avevamo mai litigato. Pechino un po’ enfatizza tutto e le litigate non sono tanto litigate, ma sfoghi personali. Ha detto che torna in palestra? Tornerà in palestra … ma speriamo di no … è la mia peggior pubblicità (ride).

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