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Pensione sociale 2013 per stranieri residenti in Italia

Inserita nella Finanziaria del 2001 sotto il Governo Amato, la legge 388 prevede l’assegno sociale anche ai cittadini stranieri, purchè abbiano compiuto i 65 anni di età. Senza avere mai versato contributi anche i cittadini stranieri residenti in Italia, hanno diritto alla “sociale” che ammonta a circa 550 euro.

Negli ultimi anni però, come se non bastasse, da un’indagine della Guardia di Finanzia è emerso che i cittadini extracomunitari una volta acquisito il diritto gli “over 65”, dopo aver presentato la domanda per l’assegno sociale all’Inps, e l’autocertificazione di assenza di reddito, tornano nella loro patria, ma continuando a percepire dall’inps 395,6 euro di assegno sociale e 154,9 euro d’importo aggiuntivo.

Stranieri in italia

Stranieri in italia

Un attacco al welfare italiano molto preoccupante, mentre i lavoratori italiani, disoccupati ma anche precari che magari hanno lavorato una vita intera per poi vedersi assegnare la pensione sociale così come per gli stranieri. Secondo un’indagine delle Fiamme Gialle, nel 2011 hanno individuato 270 casi attraverso controlli approfonditi e dati incrociati, per scovare i “furbetti del vitalizio” ed ovviamente per impedire truffe al nostro sistema economico già debolissimo.

Ecco com’è facile scavalcare le regole italiane e raggiungere la pensione sociale attraverso il trucco del ricongiungimento familiare. La legge prevede che gli stranieri con carta di soggiorno in regola, residenti in Italia da 10 anni, possono utilizzare il ricongiungimento familiare per far arrivare in Italia genitori e parenti anziani.

Purtroppo il il fenomeno è in continuo aumento e riguarda tutto il paese. Da un censimento Istat, i resi­denti regolari sono triplicati negli ul­timi dieci anni, toccando quota 3 mi­lioni e 700mila con rimesse verso l’estero che ammontano ormai 7,4 miliardi di euro l’anno.

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