in

Pensioni 2016 news oggi: Anticipo pensionistico, come e per chi funzionerà

Alla fine si settembre il Governo dovrà presentare al Parlamento la proposta di Legge di Stabilità, in quel momento si conosceranno con esattezza quali misure previdenziali dovrebbero essere varate. Con l’ultimo incontro calendarizzato per il 12 settembre si dovrebbe chiudere il confronto tra Governo e sindacati che ha l’obiettivo di arrivare a una modifica del sistema previdenziale il più possibile condivisa. Resta ancora qualche incertezza sulla quantità di risorse che il Governo riuscirà a reperire per il pacchetto pensioni, ma è ragionevolmente certo il varo di una maggiore flessibilità in uscita a partire dai 63 anni con il progetto di Anticipo pensionistico.

LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016!

L’Ape partirà in via sperimentale per i lavoratori che hanno compiuto 63 anni, interessando tutti i lavoratori appartenenti alla previdenza pubblica obbligatoria. Si tratterà di un prestito previdenziale erogato dall’Inps e finanziato dalle banche con una garanzia assicurativa. Il lavoratore al momento del raggiungimento dell’effettiva età pensionabile inizierà a restituire il prestito in piccole rate ventennali. Resta da definire il sistema di detrazioni fiscali che dovrebbe compensare il costo della penalizzazione sull’assegno previdenziale per le categorie di lavoratori che necessitano di tutele come disoccupati, caregivers, soggetti con bassi redditi, lavori usuranti, invalidi. Per gli altri lavoratori, “non tutelati”, la penalizzazione potrebbe arrivare fino al massimo del 15% dell’assegno nel caso dei maggiori anni di anticipo pensionistico. Nel caso di lavoratori interessati da processi di ristrutturazione aziendale per ricambio della forza lavoro “più vecchia”, l’onere dovrebbe risultare a carico delle stesse aziende.

Altra questione da definire è la determinazione dell’asssegno di accompagnamento alla pensione, poiché si dovrebbe trattare di un anticipo sostituito dalla pensione e quindi si dovrebbero definire i risvolti sulla perequazione, sui trattamenti di famiglia, sulla reversibilità in caso di decesso del lavoratore interessato. Sull’importo dell’assegno dovrebbe essere applicato il più vantaggioso coefficiente di trasformazione calcolato sulla effettiva età di pensionamento, cioè i 67 anni e sette mesi. Così come è importante per il triennio di anticipo il riconoscimento dei contributi figurativi necessari ad aumentare l’importo dell’assegno al momento dell’effettivo pensionamento.

Gianluca Vacchi, il milionario umiliato: lo smacco da parte di Briatore

Guns N’ Roses tour 2017, svelata una data: dove, quando e biglietti